Carcere di Sulmona, sequestrati due telefoni a un esponente della criminalità organizzata

La polizia penitenziaria ha colto in flagranza un detenuto ad Alta Sicurezza mentre usava dispositivi vietati. Il Cnpp-Spp: operazione preparata per giorni. Meritano una ricompensa

Carcere di Sulmona, sequestrati due telefoni a un esponente della criminalità organizzata

L’intelligence penitenziaria ha portato al sequestro di due telefoni cellulari a un esponente della criminalità organizzata detenuto nel carcere di massima sicurezza di Sulmona. L’operazione è stata condotta da sei agenti della polizia penitenziaria, coordinati dal commissario Francesco Arena, che hanno colto l’uomo in flagranza mentre telefonava con dispositivi assolutamente vietati.

A darne notizia è il segretario nazionale del Cnpp-Spp, Mauro Nardella, secondo cui il risultato non è stato frutto di improvvisazione, ma di “acute operazioni di polizia” portate avanti per giorni.

Gli agenti avevano sospettato che il detenuto, per evitare di essere scoperto, non tenesse il telefono con sé ma se lo facesse portare all’occorrenza da altri reclusi. Il sospetto si è quindi rivelato fondato: gli agenti hanno atteso il momento in cui hanno avuto la certezza del possesso effettivo del dispositivo, cogliendolo in flagranza di reato.

I dispositivi sequestrati sono due: un micro telefono e uno smartphone. Il servizio è stato guidato da un ispettore di sorveglianza generale e sostenuto da un preposto assistente capo, sotto il coordinamento del commissario Arena.

Nardella ha elogiato il lavoro dei “baschi blu”, sottolineando che “non sempre serve essere in tanti per fare cose grandiose”, purché il personale sia sapientemente guidato da chi conosce bene il proprio lavoro e lo svolge con passione. Il segretario nazionale ha annunciato che sarà presentata una richiesta di ricompensa per gli agenti autori del ritrovamento.

Il commissario Arena, insieme alla collega Aprile, è stato indicato dal sindacato tra i responsabili delle recenti attività di controllo nella struttura, che hanno già portato in passato al rinvenimento di droga e telefoni cellulari.