“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Baomarc, verso l’amministrazione straordinaria: uno spiraglio per i 140 lavoratori
Al tavolo del Mimit proprietà e sindacati hanno concordato la richiesta di amministrazione straordinaria, alternativa alla liquidazione giudiziale voluta dal socio di maggioranza Baosteel
Si apre uno spiraglio per il futuro della Baomarc di Lanciano e Atessa. Dall’incontro svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la proprietà e i sindacati è emerso l’accordo per presentare la richiesta di amministrazione straordinaria, una soluzione che dovrebbe garantire continuità occupazionale, prosecuzione della produzione e condizioni per mantenere l’azienda sul mercato.
La richiesta dovrà ora essere formalizzata dal Consiglio di amministrazione della società. Il percorso si pone come alternativa alla precedente volontà del gruppo cinese Baosteel, socio di maggioranza, di avviare la procedura di liquidazione giudiziale.
«È una soluzione percorribile, tra l’altro condivisa dai sindacati, per salvare la Baomarc», ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive e al Lavoro Tiziana Magnacca, presente da remoto al tavolo ministeriale.
Secondo Magnacca, l’azienda mostra vivacità e ha in portafoglio commesse in corso con Stellantis. Dall’incontro con il Mimit sarebbero emerse condizioni favorevoli per proseguire la produzione, garantire la piena occupazione dei 140 lavoratori e tutelare la tenuta sociale del territorio
La crisi era esplosa dopo la richiesta di liquidazione avanzata da Baosteel, contro la quale si erano mossi i lavoratori degli stabilimenti di Lanciano e Atessa con uno sciopero di due ore lo scorso 19 ottobre.
I sindacati avevano chiesto un intervento urgente di Regione e Mimit, sottolineando che gli impianti erano in piena attività e che la chiusura avrebbe rischiato di colpire anche l’indotto automotive di Stellantis in Abruzzo.
Resta ora l’attesa per la ratifica della scelta da parte del Consiglio di amministrazione, passaggio decisivo per trasformare lo spiraglio emerso al Mimit in una concreta prospettiva di salvataggio dell’azienda.




