Arrestati due ultras pescaresi per gli incidenti post gara

Ma le indagini vanno avanti: la Digos della Questura sta visionando le immagini interne

Arrestati due ultras pescaresi per gli incidenti post gara

Due ultras pescaresi sono stati arrestati ieri in seguito agli incidenti scoppiati alla fine della partita con lo Spezia e che ha decretato la retrocessione dei biancazzurri in Serie C. Saranno interrogati lunedì mattina, nel frattempo si trovano nelle camere di sicurezza della questura, accusati anche di resistenza a pubblico ufficiale. Ma non è tutto. La Digos di Pescara sta visionando le telecamere di videosorveglianza per individuare altri protagonisti dei disordini che hanno provocato almeno una decina di agenti feriti, lanci di pietre, petardi, fumogeni e cassonetti contro le forze dell’ordine, oltre al danneggiamento di auto e mezzi della polizia. Addirittura un razzo pirotecnico sparato in zona stadio ha provocato anche un principio d’incendio sul balcone di un’abitazione, poi domato dai vigili del fuoco.

Durissimo il segretario del Sap di Pescara, Giampaolo Guerrieri, il quale ha espresso solidarietà agli agenti feriti e ha definito inadeguato il dispositivo messo in campo, riferendo di sei feriti tra gli agenti del Reparto Mobile di Senigallia e Roma e di altri quattro colleghi diretti in ospedale per accertamenti. Secondo Guerrieri, durante gli scontri sarebbero state lanciate 126 bombe carta dentro e fuori lo stadio, mentre la polizia avrebbe utilizzato 72 lacrimogeni per disperdere la tifoseria.