“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
ACA, via libera al Piano industriale 2026–2028: 90 milioni per reti, impianti e depuratori
L'assemblea dei sindaci soci approva all'unanimità la programmazione triennale e il Bilancio di previsione 2026. Utili positivi per tutto il periodo e patrimonio netto in crescita a 172,9 milioni
Oltre 90 milioni di euro di investimenti per il potenziamento delle infrastrutture idriche, utili positivi per tutto il triennio e un patrimonio netto destinato a crescere fino a 172,9 milioni di euro. Sono i principali obiettivi del Piano industriale 2026–2028 di ACA, approvato dall'assemblea dei sindaci dei Comuni soci insieme al Bilancio economico di previsione 2026. L'assemblea ha registrato una nutrita partecipazione di sindaci, alla presenza dell'intero Consiglio di amministrazione, composto dalla presidente Giovanna Brandelli, dal vicepresidente Pierpaolo Canzano e dal consigliere Donato Di Matteo. Presente anche il direttore generale Marco Santedicola.
Il Piano prevede investimenti complessivi per 90,2 milioni di euro nel triennio: 33,4 milioni nel 2026, 26,4 milioni nel 2027 e 30,4 milioni nel 2028. Risorse destinate all'ammodernamento delle reti idriche, degli impianti e dei depuratori, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza delle infrastrutture e la qualità del servizio per circa 200mila utenze.
«L'approvazione di questo Piano industriale rappresenta un risultato importante per ACA e per tutti i Comuni soci – dichiara la presidente Giovanna Brandelli –. Oltre 90 milioni di euro di investimenti significano interventi concreti sulle infrastrutture e una maggiore attenzione alle esigenze dei territori. La partecipazione numerosa dei sindaci conferma l'importanza del confronto e della condivisione delle scelte che riguardano un servizio essenziale come quello idrico. Il nostro impegno è garantire una gestione efficiente, trasparente e sostenibile, capace di tradurre le risorse disponibili in opere e servizi per i cittadini».
Sul piano economico, i ricavi sono previsti in crescita dai 73,9 milioni di euro del 2025 ai 78 milioni del 2028. L'utile netto si manterrà positivo per tutto il triennio, con 6,8 milioni di euro nel 2026 e nel 2027 e 6,9 milioni nel 2028. Il patrimonio netto passerà dai 152,4 milioni del 2025 ai 172,9 milioni del 2028, mentre le immobilizzazioni materiali cresceranno da 120 a 187 milioni di euro.
«Abbiamo costruito un Piano che mette al centro gli investimenti senza compromettere l'equilibrio economico e finanziario della società – spiega il direttore generale Marco Santedicola –. L'obiettivo è programmare opere necessarie e concretamente realizzabili, individuando le priorità dei territori e garantendo le relative coperture finanziarie. Non un elenco di interventi privi di risorse, ma una programmazione sostenibile, capace di rafforzare il patrimonio infrastrutturale e migliorare il servizio».
La copertura degli investimenti si basa su tre principali fonti: l'autofinanziamento, con circa 19 milioni di euro annui di flusso di cassa operativo lordo; i contributi pubblici, pari a 34,5 milioni di euro nel triennio; e i finanziamenti a lungo termine della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), con 25 milioni di euro di nuovi utilizzi previsti per specifici interventi. A queste risorse si aggiunge l'ammissione, avvenuta lo scorso agosto, a un contributo SFNIISSI fino a 4 milioni di euro, non ancora inserito nel Piano per ragioni prudenziali e che sarà recepito nel prossimo aggiornamento.
Il debito finanziario è previsto a 28,6 milioni di euro nel 2028, interamente a medio-lungo termine. Secondo le proiezioni, ACA chiuderà il triennio con disponibilità liquide superiori al debito finanziario. Il Piano individua inoltre alcuni aspetti da monitorare, tra cui i debiti verso i fornitori, i tempi di incasso dei contributi PNRR e i crediti commerciali, nell'ordine dei 70 milioni di euro.
Un passaggio riguarda anche il futuro assetto del servizio idrico. L'attuale convenzione di affidamento scadrà il 31 dicembre 2027 e le previsioni relative al 2028 costituiscono una proiezione tecnica formulata nell'ipotesi di continuità gestionale, non un rinnovo già acquisito. È in corso il percorso per la costituzione del Consorzio con SACA e SASI, subordinato agli atti degli organi competenti. Il Piano sarà aggiornato una volta definito il nuovo assetto.
«Con questo documento ACA dimostra di poter sostenere un importante programma di investimenti, mantenendo risultati economici positivi e rafforzando il proprio patrimonio – conclude Santedicola –. La sfida è utilizzare al meglio le risorse disponibili, rispettare le scadenze dei finanziamenti e garantire interventi efficaci sulle infrastrutture».
Nel corso dell'assemblea è stato inoltre nominato il nuovo Collegio sindacale, organo incaricato di vigilare sulla corretta amministrazione e sulla gestione della società da parte del Consiglio di amministrazione, secondo le competenze previste dalla legge. Il Collegio è composto dal presidente Giammarco Marsili e dai componenti Alberto Cerretani e Silverio Salvatore, commercialisti tutti iscritti al Registro dei revisori contabili.
L'approvazione dei documenti di programmazione e la nomina del Collegio sindacale segnano una tappa significativa nell'attività di ACA, con l'obiettivo di coniugare investimenti, qualità del servizio e sostenibilità economico-finanziaria.




