Tangenti L'Aquila, si dimette vice sindaco Riga

Inchiesta "Do Ui Des" sui lavori di ricostruzione post-sisma. L'indagato: «Sono sereno ma mi dimetto»

Tangenti L'Aquila, si dimette vice sindaco Riga

SCANDALO TANGENTI L'AQUILA. IL VICESINDACO INDAGATO SI DIMETTE. Il vice sindaco dell'Aquila Roberto Riga, coinvolto nell'inchiesta "Do Ut Des" insieme ad altre 7 persone per presunte "mazzette" nei lavori di ricostruzione post-sisma, si è dimesso anche dall'incarico di assessore comunale. "Mi tiro da parte - ha spiegato Riga all'Ansa - come ruolo di vice sindaco e assessore perché vorrei lasciare tranquilla l'amministrazione comunale, il sindaco e la Giunta senza avere dubbi sulla propria attività".  Le accuse di cui devono rispondere gli indagati dalla Procura della Repubblica di L'Aquila, a vario titolo, sono per millantato credito, corruzione, falsità materiale e ideologica e appropriazione indebita. Reati, secondo l'accusa, che sarebbero stati commessi nel capoluogo nel periodo che va dal settembre 2009, quindi pochi mesi dal devastante sisma che ha causato 309 vittime, al luglio 2011.

SOSPETTA MAZZETTA DA 500MILA EURO. L'entità delle presunte tangenti contestate è di 500 mila euro, mentre è stata accertata l'appropriazione indebita, attraverso la contraffazione della documentazione contabile, da parte di alcuni indagati, della somma di 1 milione 268 mila euro, relativa al pagamento di alcuni lavori. Condotte attraverso presidi tecnici, in particolare intercettazioni ambientali e telefoniche, le indagini per gli inquirenti hanno mostrato l'esistenza di un presunto sistema corruttivo, in base al quale alcuni imprenditori interessati ai lavori per la ricostruzione post-terremoto pagavano tangenti, sia in denaro che attraverso veri e propri M.A.P. (moduli abitativi provvisori), nei confronti di funzionari pubblici, per l' aggiudicazione di alcuni appalti relativi a lavori di messa in sicurezza. Le misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica dell'Aquila Antonietta Picardi e David Mancini, coordinati dal procuratore della Repubblica Fausto Cardella.

CIALENTE: «MI SENTO TRADITO». Sulla questione è intervenuto il primo cittadino del Capoluogo d'Abruzzo Massimo Cialente che ha spiegato di "sentirsi malissimo" e di "sentirsi tradito perchè ho sempre raccomandato a tutti massima trasparenza". 

Redazione Independent


mercoledì 08 gennaio 2014, 15:35

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