Sequestrati depuratori comunali e scarichi fognari inquinanti nel pescarese

Blitz del Corpo Forestale dello Stato a Manoppello, Lettomanoppello ed in località Palombara Fracoli a Tocco da Casuria

Sequestrati depuratori comunali e scarichi fognari inquinanti nel pescarese

SEQUESTRATI DEPURATORI E SCARICHI FOGNARI INQUINANTI NEL PESCARESE. Non c'è pace per l'Azienda Comprensoriale Acquedottistica che sottende ai servizi idrici d'ambito nei comuni nelle province di Pescara, Chieti e Teramo e finita recentemente al centro delle cronache per la selezione dell'addetto stampa e che ha individuato nella blogger Lilli Mandara la figura che dovrà occuparsi della comunicazione istituzionale della società. Stavolta il Corpo Forestale dello Stato di Pescara e la Capitaneria di Porto hanno sequestrato due depuratori comunali a Manoppello e Lettomanoppello e uno scarico fognario a Tocco a Casauria in località Palombara Francoli, iscrivendo nel registro degli indagati due dirigenti Aca, Bartolomeo Di Giovanni e Lorenzo Livello. La condotta fognaria di Tocco a Casauria porta a fiume senza nessuna depurazione gli scarichi di circa 1700 persone. L'inchiesta sull'inquinamento è coordinata dal pm di Pescara Andrea Papalia. 

LA RISPOSTA DELL'ACA.  Questa mattina la procura di Pescara ha sequestrato due impianti di depurazione a Manoppello e Lettomanoppelloe uno scarico fognario a Tocco da Casauria: uno dei due depuratori era stato già oggetto di un provvedimento di sequestro nel 2011, quando la sua gestione era ancora di competenza del Comune di ManoppelloSi tratta infatti di problemi strutturali degli impianti originari.

A causa delle condizioni di scarsa efficienza dei due impiantil’Aca spa già dal mese di aprile 2015 ha avviato le procedure di affidamento per l’adeguamento del depuratore di Manoppello e per la dismissione dell’impianto di Lettomanoppello. L’impresa esecutrice è stata selezionata e sono in corso i termini di legge per la stipula del contratto.
 
L’intervento dellProcura consente ora l’attivazione di una procedura d’urgenza per fornire una immediata e definitivasoluzione aiproblemi dei due impianti.
 
Nell’ambito della procedura giudiziaria, sono state ipotizzate responsabilità a carico dei dirigenti delle strutture tecniche dell’Aca, che si sono immediatamente messi a disposizione per fronteggiare l’emergenza determinata dal blocco degli impianti. L’Aca sta definendo un cronoprogramma di interventi che sarà attuato nei termini concessi dall’autorità giudiziaria e concordato con i custodi giudiziari.

Redazione Independent

venerdì 18 marzo 2016, 12:25

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