Chiodi 'santifica' 370 piante

Il "Governator" firma il decreto "Monumenti naturali protetti". Peccato che nel comunicato si parli di fauna..

Chiodi 'santifica' 370 piante

ABRUZZO. SACRE 370 PIANTE. Buone notizie dal fronte dell'ambiente. Poco fa il numero uno della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, da sempre sensibile ai temi dell'ambiente e dell'ecologia, ha firmato il decreto "Monumenti Naturali Protetti". Si stratta di un dispositivo di legge con cui vengono messe sotto tutela 370 piante, ai sensi della legge regionale 38/96". Tutto ciò comporterà il divieto di abbattimento fatta eccezione per motivi di pubblica incolumità o di ordine sanitario. 

DIVIETO DI ABBATTIMENTO. Oltre al divieto di abbattimento il decreto fissa che l'area di pertinenza delle piante abbattute senza autorizzazione non può essere utilizzata per diversa destinazione. «Il senso della tutela massima delle piante individuate - spiega il presidente della Regione - nasce dalla necessità di preservare un patrimonio faunistico unico e interessante dal punto di vista scientifico. Molte delle piante monumentale inserite nell'elenco rappresentano anche un pezzo di storia della regione, che ha sempre ha posto al centro della propria politica la tutela ambientale del territorio». Molto bene ma... 

MA C'E' UN MA...Noi di Abruzzo Independent - lo sapete! - siamo puntigliosi, ed abbiamo trovato un errore. Dal comunicato: "... un ricercato elenco di piante che rappresenta per l'Abruzzo un patrimonio faunistico di grande rilevanza scientifica e monumentale". Faunistico? Non si parlava di piante...come la genziana nella foto? 

Marco Beffe

venerdì 14 settembre 2012, 16:52

Sostieni l'informazione libera, indipendente e di qualità anche con 1 euro

Tags:
piante
elenco
abruzzo
monumentali
legge
protette
incolumit
Cerca nel sito

Identity

Attualità

di Benny Manocchia

Se questa è Europa

Società

di Benny Manocchia

Americani senza Dio

Food & Wine

di Benny Manocchia

Italian thanksgiving

Società

di Benny Manocchia

Il giornalismo secondo me

Società

di Benny Manocchia

Chi sono i Millenials?