Roseto trionfa nel 'Derby d'Abruzzo' contro Chieti 68-57

Decide la gara molto tesa Byron Allen con quattro triple consecutive

Roseto trionfa nel 'Derby d'Abruzzo' contro Chieti 68-57

FATALE ALLA PROGER L’ULTIMA FRAZIONE, BRYON ALLEN LA STENDE CON QUATTRO TRIPLE CONSECUTIVE E REGALA AGLI SHARKS LA VITTORIA NEL DERBY D’ABRUZZO. Non si può certo dire di non aver assistito ad un vero derby, con le squadre tesissime per tre quarti di gara ed intente più a non subire canestri che a realizzarli. La solita grande cornice di pubblico riempie il PalaMaggetti, orfano nuovamente del pubblico teatino, dopo il comunicato di giovedì scorso da parte del questore. Dopo gli episodi di violenza gratuita avvenuti due anni fa a Chieti, si assiste ormai ad un derby storico senza più quella sana ma corretta rivalità campanilistica che ha sempre contraddistinto le due città ma bisogna purtroppo insegnare alle nuove generazioni che, a causa di un branco di idioti che non ha nulla a che fare con lo sport, ed in particolare col basket, si sta perdendo il piacere di andare in trasferta per seguire la propria squadra. Gli Sharks, forti della vittoria infrasettimanale contro Legnano, partono sulla carta favoriti, vista l’affollata infermeria teatina, che in settimana ha dovuto ospitare anche il bulgaro Lilov, oltre al malandato Allegretti ed all’americano Ty Abbott, fermo ormai da oltre un mese. Proprio quest’ultimo, ancora in fase riabilitativa, sarà convocato da coach Galli al posto del bulgaro, vista anche la solita panchina corta da parte della Proger.

LA GARA. Alla palla a due, coach Galli schiera Monaldi in cabina di regia, Piccoli e Sergio come esterni, Vedovato e Armwood sotto canestro. Coach Trullo risponde con Marulli playmaker, Allen nello spot di guardia, Weaver e Ferraro ali e Bryan centro. L’inizio della gara, come da previsione, è molto nervoso, le due squadre tendono a studiarsi ed a trovare la giusta quadratura, si va avanti con vari falli e palle perse da entrambe le parti, fino al primo parziale 6-1 in favore di Roseto. I giovani teatini Piccoli e Vedovato non offrono sufficienti garanzie a coach Galli, che inserisce immediatamente l’incerottato Marco Allegretti e l’ottimo Andrea Piazza. I teatini iniziano a giocare con più personalità ma gli Sharks, forti anche dei 2800 presenti, sembrano più concentrati ed Allen piazza il primo minibreak della gara, con una tripla ed una penetrazione 11-7. Le rotazioni della Proger sono molto frequenti e coach Galli inserisce immediatamente anche Ty Abbott, cercando di mantenere alto il ritmo dei suoi. Comandano le difese: una zona 2-3 che Roseto soffre moltissimo ed una uomo molto aggressiva che mette in forte difficoltà l’attacco delle Furie. Coach Trullo mette Pierpaolo Marini, ala piccola, su Andrea Piazza, cercando di sfiancarlo e limitare la sua velocità. Il primo quarto si chiude con gli Sharks in vantaggio 14-9. La seconda frazione si apre con l’ingresso di Jacopo Borra ed una tripla di Marini per i rosetani. Sul versante teatino si registrano due errori grossolani da parte di Vedovato: il primo in entrata, cercando un impossibile scarico mentre aveva campo libero per realizzare, il secondo da sotto canestro, in totale solitudine. Rientra immediatamente Isaiah Armwood, ottimo sotto canestro con una schiacciata, mentre Ty Abbott mette a segno la prima tripla della gara seguito da Sergio. La Proger dimostra di esserci e di voler vender cara la pelle, Roseto si affida alla velocità di Marini (gran partita la sua) ed alla precisione di Allen e di Yankiel Moreno, che piazza una tripla allo scadere in tutta libertà, mandando coach Galli su tutte le furie. Si va a riposo con un punteggio molto basso, 34-27, che è anche il massimo vantaggio della gara, con i 12 punti di Allen e gli 8 di Armwood con 7 rimbalzi. La difesa teatina dà buoni segnali con 11 rimbalzi offensivi e lascia ben sperare per la seconda parte della gara.
La terza frazione, quella più tattica e tecnica della gara, è anche quella più equilibrata. Molti gli errori iniziali con le Furie che insistono con la difesa a zona e che Roseto continua a soffrire oltremisura. I teatini hanno anche problemi con i falli, in quanto Allegretti e Armwood ne hanno tre già ad inizio quarto. Coach Galli lascia in campo solo l’americano che sta trainando la squadra e perché non ha purtroppo alternative. Si registra una penetrazione ed una tripla di Ty Abbott, una spettacolare penetrazione di Allen ed una palla recuperata con penetrazione da Monaldi, sottotono ed impreciso rispetto al suo solito standard. Un fallo tecnico fischiato a Kyle Weaver e, subito dopo a Ty Abbott ed a Monaldi, tutti per proteste, infiammano la partita che a 3:00 dal termine della frazione è in perfetta parità 38-38. Aleggia molto nervosismo e, tra i pochi canestri realizzati da entrambe le parti, i teatini continuano con le frequenti rotazioni, fino al termine del terzo quarto 43-40. La Proger vista fino a questo momento è una squadra con il coltello tra i denti, durissima, arcigna, tutto cuore che, nonostante una panchina più corta ed i suoi infortunati, sta mettendo paura agli Sharks, molto preoccupati anche per la difesa che non riescono a perforare. Si chiude con 10 punti di Armwood, 9 di Abbott, 17 di Allen e 11 di Marini. In avvio della quarta frazione, dopo che Andrea Piazza aveva provato, in maniera del tutto sfrontata, a penetrare nel pitturato rosetano, gli Sharks trovano la chiave della gara, con due triple pesantissime di Allen, che portano i rosetani a +9. Immediato il time out chiesto da coach Galli per interrompere il ritmo rosetano e per riordinare le idee ai suoi. Sulla rimessa immediata le Furie, ancora frastornate dalle due bombe di Allen, perdono banalmente un pallone che finisce nuovamente in mano ad Allen, che realizza una nuova tripla. Chieti sbanda, Monaldi non c’è, la difesa non ha più le sue certezze e viene punita anche da una bomba di Marulli e dall’ultima di Bryon Allen. Gli Sharks sono ormai in trance agonistica, il divario tra le due compagini si allarga a ben 17 lunghezze (60-43), frutto di un parziale di 17-3, e continuano a segnare da ogni posizione e in condizioni impossibili. Le Furie, con lo stesso quintetto per tutta l’ultima frazione, cedono le armi, riconoscendo agli Sharks una giusta vittoria. La gara si chiude 68-57. Mercoledì prossimo la Proger sarà impegnata, nelle stesse coondizioni di emergenza, fuori casa contro la capolista Mantova. Incrociamo le dita evidenziando i lati positivi di questa squadra: la personalità, il carattere, la crescita di due giovanissimi come Andrea Piazza e Matteo Piccoli, dai quali nelle ultime gare si sono viste cose importanti, segno che il lavoro di coach Galli inizia a dare i suoi frutti. Aspettiamo con ansia Vedovato, giovane centro della Nazionale Under 20, ancora poco ambientato in questa nuova realtà. Forza Jacopo!!! Inaccettabili ed incomprensibili gli insulti rivolti dalla curva rosetana al presidente della Proger Gianni Di Cosmo, ossia colui che ha permesso la rinascita del basket teatino e la conseguente rinascita di uno storico derby, sempre vissuto con grande rivalità ma con estrema correttezza. Chiedo scusa: più che curva rosetana, di cui il sottoscritto ha avuto sempre grande stima, mi sentirei di definirli quattro imbecilli che non c’entrano niente col basket. Probabilmente ignorano anche che, in passato, le partite di Roseto in A1, si giocarono a Chieti per l’indisponibilità del PalaMaggetti, con buona pace di tutta la città teatina. Onore agli Sharks. Forza Furie!!!


TABELLINO: ROSETO Vs PROGER CHIETI: 68-57
(14-9,20-18,9-13,25-17)

PROGER CHIETI: Monaldi 10 - Sergio 3 - Piccoli 3 - Vedovato 2 - Armwood 19 - Abbott 10 - Piazza 4 - Allegretti 6 - Marchetti - Sipala
Coach: Massimo Galli

MEC-ENERGY ROSETO: Allen 33 - Ferraro – Bryan 2 - Marulli 8 – Weaver – Marini 11 - Borra 6 - Moreno 8 – Trevisan – Papa - Mariani - D'Emilio
Coach: Tony Trullo
Arbitri: Mattioli, Nuara, Foti
Note: Parziali: 14-9, 34-27, 43-40. Roseto: 25/65 dal campo, 15/36 da 2, 10/29 da 3, 8/11 ai liberi, 45 rimbalzi (14 offensivi), 13 assist, 18 palle perse, 6 palle recuperate. Chieti: 21/64 al tiro, 16/40 da 2, 5/24 da 3, 10/16 ai liberi, 42 rimbalzi (15 offensivi), 9 assist, 14 palle perse, 11 palle recuperate. Usciti per 5 falli: nessuno
Eternedile Bologna-De’ Longhi Treviso 85-78

Andrea Costa Imola-Centrale del Latte-Amica Natura Brescia 58-72

Mec-Energy Roseto-Proger Chieti 68-57

Europromotion Legnano-OraSi' Ravenna 81-92

Dinamica Generale Mantova-Aurora Basket Jesi 90-61

Pallacanestro Trieste 2004-Bondi Ferrara 87-76

Basket Recanati-Bawer Matera 93-75

Tezenis Verona-Remer Treviglio 99-68



Classifica
Dinamica Generale Mantova
12
De' Longhi Treviso
12
Centrale del Latte-Amica Natura Brescia
12
Andrea Costa Imola
10
Tezenis Verona
8
Pallacanestro Trieste 2004
8
Mec-Energy Roseto
8
Eternedile Bologna
8
OraSi' Ravenna
8
Proger Chieti
6
Basket Recanati
6
Remer Treviglio
6
Bondi Ferrara
6
Europromotion Legnano
6
Aurora Basket Jesi
6
Bawer Matera
4

Stefano Tortoreto

lunedì 16 novembre 2015, 09:31

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