Primo Ko casalingo per la Proger contro una Big del campionato

Non porta bene il nuovo inno delle Furie Rosse composto dal tenore Mazzoccheti. Vince la Centrale Del Latte Brescia 73-70

Primo Ko casalingo per la Proger contro una Big del campionato

PRIMA SCONFITTA INTERNA PER LA PROGER CHIETI CONTRO UNA DELLE PRETENDENTI ALLA VITTORIA FINALE. Ci si augurava un venerdì festoso viste le premesse settimanali, con il ritorno di un Hollis a Chieti, Damian il figlio dell’indimenticato Essie che fece sognare nella stagione 1979/80 l’intera città di Chieti, il nuovo Inno delle Furie, interamente composto ed interpretato del maestro Piero Mazzocchetti e, soprattutto con il lieto evento in casa Lilov, con la nascita in settimana della piccola Victoria. Prima della gara infatti, al cospetto dei quasi duemila tutti commossi a tributare una standing ovation all’americano, è stata consegnata una targa ricordo, voluta fortemente dal presidente Gianni Di Cosmo, a Damian Hollis, in ricordo delle prodezze che compì il padre nello storico e bollente palazzetto di Colle Dell’Ara, durante il campionato di A2 dell’epoca. Il tempo di smaltire questa fortissima emozione ed i quintetti sono già in campo, con i teatini ancora alle prese con la schiena malandata di Alegretti, fermo ormai con gli allenamenti da quasi due settimane e, quasi come fosse un miracolo, con il recupero di Vedovato da una fastidiosa lombosciatalgia. Brescia, una delle squadre meglio assortite per la vittoria finale dell’attuale campionato di A2, presenta un quintetto che solo sulla carta spaventa chiunque, con Mirza Alibegovic, Holmes, Juan Fernandez, Bushati e l’esperto Cittadini.

LA GARA. Gli uomini di Andrea Diana sono i primi, dall’inizio della partita, a saper leggere l’attacco della Proger la quale non riesce a stabilire la sua personalità come sempre ha fatto sinora ad inizio gara. Dopo i primi sei minuti coach Galli è costretto, causa una tripla di Alibegovic ed altre realizzazioni di Cittadini, a chiamare il primo timeout per riordinare le idee ad una squadra in evidente affanno ed in svantaggio di 7-15. Entra in campo Allegretti, tutto cuore ed esperienza, ma poco cambia sino al termine della prima frazione, che si chiude con i lombardi in netto vantaggio 10-25. Il secondo quarto si apre con una superba stoppata di Armwood su Hollis e con una tripla di Lilov che sembra dare coraggio ad una Proger in evidente difficoltà nel pitturato. A metà frazione è coach Diana a chiamare timeout per cercare di arginare le percussioni di Monaldi e capitan Sergio e le triple del bulgaro. I teatini infatti tornano in scia grazie al gioco degli esterni, vista la totale supremazia sotto i tabelloni dei lombardi, nonostante Allegretti lotti con tutte le sue energie ma con Isaiah Armwood totalmente estromesso dai lunghi bresciani. Bushati sale in cattedra ed annulla completamente gli sforzi dei teatini con due triple e con penetrazioni di grande caratura. Si va a riposo con uno schiacciante e poco promettente 24-39. Bresciani più lucidi e concreti nell’impostazione del gioco, sotto le plance ed in difesa. Teatini ancora penalizzati dagli infortuni che rendono poco produttive le poche rotazioni dalla panchina. Ma la Proger, e non è cosa nuova, possiede un grande carattere e, nonostante i contenimenti dei lombardi, riesce a trovare le motivazioni e la carica giuste per tornare lentamente in partita, grazie al solito Monaldi che recupera palloni importanti spinge il gioco in maniera più che vibrante, alle triple di Lilov, entrato di forza nel cuore dei tifosi teatini, ed al lavoro sporco di Armwood sotto i tabelloni. Con una terza frazione al cardiopalmo, la Proger rosicchia punti a Brescia sino a terminare sotto di tre lunghezze 51-54. La gara è più che mai aperta, il pubblico capisce che c’è bisogno di una spinta per le Furie ed abbandona l’atteggiamento salottistico (chissà, forse il ricordo di Hollis ha fatto tornare in mente anche l’atmosfera di quegli anni a Colle Dell’Ara) per sostenere a squarciagola i propri beniamini nell’ultimo quarto, soprattutto dopo i tre discutibili falli consecutivi fischiati ai biancorossi. Lilov accende ancora di più gli animi, pareggiando temporaneamente con una tripla. Replica Bushati che, causa troppa foga, non regge psicologicamente il tifo dei teatini e si fa espellere. Gli arbitri non riescono ad avere in mano la gara e sbagliano a ripetizione. La chiave finale della gara è ancora una volta la supremazia dei bresciani a rimbalzo con Juan Fernandez e Cittadini che chiudono definitivamente i giochi dopo due errori finali consecutivi dei biancorossi. Sarebbe stato importante chiudere questo primo ciclo di gare con una vittoria casalinga, visto cosa aspetta la Proger nelle prossime settimane. Gli infortuni e la panchina ancora poco produttiva hanno fatto sì che si cadesse per la prima volta anche tra le mura amiche. Resta però quanto di buono fatto vedere sinora dai ragazzi di coach Galli, cioè un gran cuore innanzi tutto ed una buona personalità e lucidità di gioco che, forse forse, potrebbe anche regalarci qualche insperata soddisfazione. Forza Furie, siamo solo all’inizio di una splendida avventura.
 
TABELLINO: PROGER CHIETI - CENTRALE DEL LATTE  (10-25, 27-41, 51-54) 70-73

PROGER CHIETI: Piazza 2, Allegretti  13, Marchetti, Lilov  20,  Sipala , Piccoli , Vedovato  1, Sergio  11,  Monaldi  13 Armwood  10. All. Galli
CENTRALE DEL LATTE BRESCIA: Passera , Juan Fernandez 10,  Cittadini 10,  Bruttini  4, Alibegovic 11  , Assoni  , Speronello , Holmes 13, Mobio , Totè , Bushati 14, Hollis. All. Diana.

Stefano Tortoreto

sabato 31 ottobre 2015, 12:16

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