Papa Bergoglio e la Terza Guerra Mondiale

Il pontefice argentino ha incontrato Fidel Castro col quale ha discusso delle guerre che insanguinano il mondo

PAPA BERGOGLIO E LA TERZA GUERRA MONDIALE A PEZZI. Il Papa arrivando a Cuba è tornato sul tema delle guerre che insanguinano il mondo. Per Bergoglio il livello di crudeltà raggiunto è spaventoso e "la tortura è diventata un mezzo quasi ordinario". Sono però pochi quelli che credono veramente che questa "E' una terza guerra mondiale ma a pezzi". Questa sconvolgente affermazione del Papa è stata in gran parte volutamente presa sotto gamba sia dai governi che dai mass media. i quali si rifiutano di prendere atto del dramma che vivono i milioni di uomini, donne e bambini che per sfuggire alle guerre e alla fame. rischiano la morte nel mar Mediterraneo nel tentativo di arrivare in Italia o in Grecia per poi la meta finale dei paesi del Nord Europa. Nel tentativo di sottrarsi al dovere dell'accoglienza verso i profughi, i governi dell'UE con i mass media al seguito, si sono inventati il modo di sfoltire il numero dei profughi distinguendoli in buoni e in cattivi. Quelli buoni vengono accolti dai paesi europei, naturalmente con le dovute eccezioni (vedi l'Ungheria che non li vorrebbe affatto), ma sempre nei ridicoli limiti di contingente rigidamente stabiliti in genere in modo irrisorio (vedi l'UK). I buoni sono quei disperati che fuggono da guerre o regimi sanguinari. Poi ci sono le centinaia di migliaia dei profughi cattivi, quelli cioè che non provengono da teatri guerra o da regimi sanguinari e che vengono denominati immigrati irregolari o migranti economici. Per inciso da noi vigeva la famigerata legge Bossi- Fini che aveva introdotto il reato di immigrazione clandestina in base al quale coloro che erano privi del permesso di soggiorno potevano essere puniti addirittura con la reclusione. Attualmente dunque i migranti economici, neri per lo più provenienti dall'Africa Subsahariana, dopo essere identificati nei Centri di Identificazione ed Espulsione, vengono respinti e rimandati nei loro paesi d'origine.

LA ROTTURA DELL'EQUILIBRIO DEL SISTEMA ECONOMICO E' ALLA BASE DELL'ESODO BIBLICO. Che siamo in una fase in cui l'equilibrio del sistema economico è rotto a causa della globalizzazione liberista, lo ha affermato anche il Papa in una recente intervista ad un'emittente portoghese quando ha lucidamente sostenuto: "la causa è di un sistema economico ingiusto, cattivo perché parlando anche del problema ecologico, della politica, il centro non è più la persona. Il sistema economico dominante mette al centro il Dio denaro, è l'idolo di moda." In altri termini per il capo della cristianità è necessario andare alla radice del problema che in tanti condividono e cioè che occorre porre fine a questo modello di sviluppo basato sullo sfruttamento selvaggio degli idrocarburi fossili, e in ultima analisi sulla contrapposizione tra le potenze imperialiste che lottano per il dominio sul pianeta. Al punto in cui siamo difficilmente saremo in grado di contrastare un processo in atto da anni e ormai diventato irreversibile per cui possiamo concludere prendendo a prestito le parole del giornalista de Il Fatto Quotidiano Massimo Fini che in un articolo del 19 settembre scorso sosteneva" i neri africani sono in una posizione di non ritorno. Non possono ritornare alle loro economie perché le terre, che sotto il nostro impulso o imposizione hanno abbandonato, si sono desertificate" . Quindi quei paesi dove vorremmo i migranti economici con i "respingimenti" non esiste più e dunque dobbiamo aspettarci che a milioni questi disperati "non possono che venire verso di noi ...e ci distruggeranno come noi abbiamo fatto con loro. E' la sorte che ci siamo meritati.".

Clemente Manzo

martedì 22 settembre 2015, 12:22

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