Lolli non va in Parlamento: «Resto Vice Presidente dell'Abruzzo»

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GIOVANNI LOLLI RIFIUTA IL PARLAMENTO. "Ognuno di noi deve avere il senso del proprio ruolo e pensare che nella vita non esiste solo la carriera personale". Con queste parole il vicepresidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli, dice addio al Parlamento italiano e conferma "il suo impegno per l'Abruzzo con il presidente D'Alfonso". Poche parole per confermare un dato politico che lo stesso Lolli aveva fatto suo fin dalle prime battute successive all'elezione di Giovanni Legnini a membro laico del Csm. "In questo particolare momento storico - ha detto Lolli - mi è stato assegnato un ruolo all'interno di un progetto politico e di governo del Pd abruzzese e di Luciano D'Alfonso che non intendo lasciare per uno scranno al Parlamento. Ogni tanto qualcuno di noi deve dare segnali di serietà e non si può sbandierare un giorno l'impegno diretto ad un progetto di governo e il giorno dopo lasciare tutto perché mi conviene. Stavolta, permettetemi di dire, il politico ha fatto una scelta di campo in coerenza con il proprio ruolo mettendo da parte le convenienze personali".

"LEGNINI NELLA STORIA DELLA REGIONE". La nomina di Giovanni Legnini a vicepresidente del Csm, "nomina di grande spessore destinata ad entrare nella storia politica di questa regione", ha commentato Lolli, lascia il vuoto "abruzzese" all'interno della compagine di governo. "Di questo - rivela Lolli - ne abbiamo parlato con Renzi e il Sottosegretario Lotti e a loro abbiamo espressamente chiesto un'attenzione particolare alle politiche legate alla ricostruzione dell'Aquila; abbiamo insomma chiesto che a Palazzo Chigi ci fosse una postazione per L'Aquila. La risposta - aggiunge il vicepresidente - è stata positiva e un parlamentare verrà espressamente delegato a seguire la ricostruzione post-terremoto. Con D'Alfonso, il sindaco Cialente e il segretario Paolucci non abbiamo esitato ad indicare in Stefania Pezzopane la figura politica che il Governo potrebbe scegliere come proprio referente. Più complessa - ha aggiunto Lolli - appare invece la partita sul Sottosegretario, anche perché gli incarichi di governo e di sottosegretariato non vengono distribuiti per appartenenza territoriale, ma bisogno tener conto di diverse circostanze e per di più il posto che lascia Legnini è un incarico di 'primo livello' non facilmente sostituibile". Il vicepresidente della Giunta regionale ha poi confermato che dopo la prima decade di ottobre "il presidente del Consiglio Renzi verrà all'Aquila". "E ci viene - ha concluso Lolli - dopo aver previsto in favore dell'Aquila 250 milioni di euro inseriti nello Sblocca Italia e anticipando 275 milioni destinati per il 2015".

Redazione Independent

martedì 30 settembre 2014, 13:58

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