Il fiore della scienza

L'Italia laica e progressista piange la morte di Margherita Hack: animalista, vegetariana, esempio di dignità e antifascismo

Il fiore della scienza

L'ITALIA LAICA E PROGRESSISTA IN LUTTO PER LA MORTE DI MARGHERITA HACK. Stamattina alle 4,30 all'età di 91 anni se n'è andata una grande donna, Margherita Hack, scienziata di astrofisica di livello internazionale, divulgatrice scientifica, antifascista, atea disincantata, animalista e vegetariana. Questo e altro ancora è stata questa straordinaria donna anticonformista, di sinistra, impegnata anche nel sociale e nel politico. E' stata la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico. Eletta con il Partito dei Comunisti Italiani consigliera in Lombardia nel 2005, nelle regionali del 2010 nel Lazio e deputata nel 2006 nella Camera, in tutti e
tre i casi ha rinunciato, caso raro in Italia, al seggio e ai lauti compensi, per dedicarsi all'attività scientifica. Un episodio, più di qualunque altro, ci dà la cifra di Margherita: nel 2008 a Firenze, durante una manifestazione studentesca, fece un intervento singolare: dopo aver criticato il decreto legge Tremonti, tenne una lezione di astrofisica in Piazza della Signoria affascinando i giovani parlando dei "Bosoni di Higgs".

LA FEDE PRETENDE DI RIVELARE IL "PERCHE'" DELLE COSA LA HACK IL "COME". La sua ricerca scientifica sulla dimensione dell' universo, finito o infinito nel tempo e nello spazio, non poteva non scontrarsi con la fede religiosa. La scienziata aveva una pessima opinione della Chiesa per le prese di posizioni dogmatiche che essa ha spesso sugli argomenti scientifici, che giudicava "storicamente nefaste". Nella sua polemica contro il bigottismo religioso, quando tenta di porre dei limiti alla ricerca la Hack ha osservato provocatoriamente in un suo famoso libro divulgativo "Il mio
infinito": " Dio dovrebbe essere contento che i suoi figli, fatti a sua immagine e somiglianza, si avvicinano sempre più ai segreti della creazione".

MARGHERITA HACK VEGETARIANA E ANIMALISTA. Come ha affermato con orgoglio nel suo libro "perché sono vegetariana", per lei essere vegetariana, è stato naturale essendolo pure i suoi genitori. La Hack sosteneva che non avere carne o pesce nel piatto non impedisce alle persone di vivere a lungo e in buona salute come la sua vita da vegetariana ha provato. Nel suo amore verso gli animali (aveva la casa piena di cani e gatti), curiosamente lei, atea convinta, si ritrova dalla stessa parte del Santo Francesco per cui gli animali sono creature di Dio che con la loro semplice esistenza gli rendono onore e gloria.

Clemente Manzo

sabato 29 giugno 2013, 15:41

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