Caso Morosini. Vigile sospeso

Il procedimento disciplinare accerta le responsabilità: sospensione di sei mesi dall'incarico e dello stipendio

Caso Morosini. Vigile sospeso

MORTE MOROSINI: 6 MESI DI SOSPENSIONE - E' stato adottato, a maggioranza, il provvedimento disciplinare dall'Ufficio Disciplinare del Comune di Pescara nei confronti del vigile urbano coinvolto nella vicenda del calciatore Piermario Morosini: sei mesi di sospensione dall'incarico e, di conseguenza, dallo stipendio. Si era parlato di licenziamento ma il provvedimento adottato  «ha rimarcato - come si legge nel dispositivo - i limiti e le attribuzioni dei vigili in servizio di polizia locale ribadendo il carattere sussidiario del servizio rispetto a quello fornito dai Corpi di Polizia dello Stato e che l'espletamento delle funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza non è autonomo ma soggetto all'assegnazione ad un pubblico ufficiale»

RIGETTATA LA DIFESA - Sulla base del verbale reso il 16 aprile ed il 4 maggio, richiamato anche quello del 12 maggio a firma dell'Ing. Raciti, sono state rigettate le produzioni di nuove prove in quanto non prodotti entro il termine del 12 maggio 2012. «Ritenuto, pertanto, che le polizie municipali non fanno parte de iure delle forze dell'ordine nè delle forze di polizia, ragion per cui l'ordine di servizio a cui fa riferimento il dipendente non è di per sè sufficiente a giustificare la presenza dell'autovettura di servizio condotta dallo stesso ufficiale di P.M. sul piazzale denominato "Ingresso Maratona" all'ora dei fatti contestati (15,30) in posizione tale da ritardare l'ingresso sul terreno di gioco dell'autoambulanza di servizio impegnata a prestare assistenza al calciatore della squadra ospite colto da malore; rilevato altresì che l'incolpato non ha fornito elementi sufficienti ad escludere con certezza l'impossibilità per il medesimo di porre in essere una diversa condotta ossia tale da evitare ex ante l'intralcio ai mezzi di soccorso, posizionando l'autovettura in altra zona custodita dello stadio ovvero investendo della custodia temporanea del mezzo un altro dipendente della P.M. alle sue dirette dipendenze in qualità di Ufficiale responsabile del coordinamento e controllo della viabilità cittadina nella fascia oraria 13,00 - 19,00; considerata la gravità dei fatti addebitati, consistenti in una condotta contraria al dovere di collaborare all'attività dell'Ente con impegno e responsabilità, rispettando i principi di buon andamento e imparzialità dell'attività amministrativa; considerato, altresì, che dalla condotta oggetto di contestazione è derivato all'Ente un notevole pregiudizio reputazionale, stante la diffusione su base nazionale ed internazionale di immagini tali da ingenerare sfiducia nella capacità dell'Ente ed in particolare del Corpo di Polizia Municipale di operare con efficienza nel rispetto delle regole e delle necessità della collettività; visto l' art.2 del Codice di Comportamento dei Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni allegato al C.C.N.L. 2008 del Comparto regioni EE.LL. - quadriennio normativo 200612009; ha deciso di irrogare la seguente sanzione: sospensione dal servizio e dalla retribuzione per sei mesi»

Redazione Independent

lunedì 14 maggio 2012, 14:19

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