Carrozzine determinate chiedono la testa di Michele Russo

Claudio Ferrante, presidente dell'associazioni a tutela dei diritti dei disabili, è caduto durante un test sugli scivoli della Strada Parco

Carrozzine determinate chiedono la testa di Michele Russo

L’ASSOCIAZIONE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DELLA GTM. "Il Filò, non parte ed è già da rottamare. Il filobus non è in funzione ed il manto stradale è già da rifare. E’ iniziata l’elettrificazione senza aspettare l’eventuale decisione del TAR che ci sarà il 19 giugno prossimo e ora scopriamo anche che gran parte dell’abbattimento delle barriere architettoniche dovranno essere pagate dai cittadini di Montesilvano e Pescara. Unico caso al mondo di filovia, in cui si tendono i cavi elettrici ben prima di aver sistemato il fondo stradale ed eliminato definitivamente e prioritariamente tutte le barriere architettoniche esistenti sul tracciato". Queste le parole di un agguerritissimo Claudio Ferrante, presidente dell'associazione Carrozzine Determinate, da sempre in prima linea in difesa dei diritti dei disabili. "La distinzione operata da GTM tra le barriere architettoniche di pertinenza dell'impianto e quelle spettanti ai Comuni - ribadisce Ferrante - appare impropria e inopportuna: in ogni caso, il Comitato di Coordinamento Regionale VIA non ha fatto alcun cenno al riguardo nel Giudizio n. 2275 dell'11 settembre 2013. Tanto più che, al momento della sottoscrizione del contratto di fornitura, che risale al lontano 21 maggio 2007, la ditta appaltatrice si è impegnata, a garantire sia la tenuta strutturale del fondo stradale, sia la piena accessibilità alle banchine di fermata per tutte le categorie di utenti, bimbi, anziani, mamme con il passeggino e persone con disabilità. Tutto ciò - aggiunge - sarebbe emerso già 7 anni fa se ci fosse stata preventiva procedura di “Screening di VIA”"

LA CADUTA IN VIA ADIGE. "Forse - prosegue Ferrante - è sfuggito a qualcuno ma, io stesso il 31 maggio, proprio all’altezza di Via Adige a Montesilvano, accompagnato dal Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, sono caduto rovinosamente su una delle centinaia di rampe (quasi tutte fuori legge) di accesso alla filovia. Forse non è ancora chiaro che quelle rampe non creano solo discriminazione, ma grave pericolo; quando chiunque percorrerà “La strada della vergogna”, molti andranno a finire in ospedale, sempre che siano fortunati". Quel giorno c'erano anche il Sindaco di Pescara Alessandrini, quello di Montesilvano Francesco Maragno e i membri dell’opposiozione Luigi Albore Mascia e Lino Ruggero. Lo stesso neo Governatore della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che ha partecipato alla manifestazione, ha dichiarato che tutte le barriere saranno eliminate, senza se, senza ma e senza trucchi. "Chi percepisce denaro pubblico - aggiunge Ferrante - ha il dovere di dare risposte chiare e certe ai cittadini, soprattutto ai più deboli della società. Ma è necessario ribadire che un’opera pubblica deve essere costruita senza barriere architettoniche e deve poter essere usufruita da tutti? A distanza di anni e dopo numerosissime manifestazioni e proteste democratiche ci saremmo aspettati ben altre risposte, invece con grande eleganza abbiamo sentitto parlare solo burocratese. Il Presidente della GTM non deve rimanere in carica un solo giorno in più, ne chiediamo immediatamente le dimissioni. Poter prendere autonomamente e liberamente un mezzo pubblico è un diritto, ma forse tutti non sanno che molti cittadini disabili a causa anche delle patologie non riecono a guidare nemmeno un’autovettura? So che è un particolare, ma è la realtà!".


Redazione Independent

giovedì 12 giugno 2014, 17:07

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