Buzzati aveva ragione

L'Italia non puo' andare avanti succhiando il sangue dei suoi cttadini. E' mai possibile che dalle nostre parti la gente accolga in silenzio questi dannati schiaffi?

Buzzati aveva ragione

DINO BUZZATI AVEVA RAGIONE. D'Annunzio mi perdonera' se mi permetto di parafrasare il suo Pastori: novembre andiamo, e' tempo di pagare... Tasse anche sull'estinto, una gragnuola di tasse che mettera' in ginocchio buona parte degli italiani. Insomma, la smettiamo? Non si manda avanti una nazione facendo i vampiri dai palazzi di Roma. Bisogna svegliarsi anche e soprattutto nella provincia. Una volta Dino Buzzati mi chiese di mandare pezzi per la Tribuna Illustrata, che lui curava insieme con Alfredo Pigna. Gli risposi che, francamente non credevo di essere all'altezza della sua richiesta, in fondo sino ad allora avevo soltanto scritto pezzulli di sport e di economia per un giornale locale. Fu allora che quel maestro della penna mi diede una lezione di giornalismo, senza calcare la mano. Tra le altre cose mi disse che i piu' grossi scoop giornalistici del passato erano arrivati dalla stampa di provincia, che il cosiddetto giornale locale diventa "controllore" dei politici, tiene svegli i cittadini, incita i lettori a prendere posizioni che aiutino il paese. Oggi che ormai sono arrivato al cosiddetto periodo di riposo, mi piace scrivere modestamente per i quotidiani abruzzesi (mia regione di origine) tra i quali spunta Abruzzo Indipendente, diretto da un giovane uomo per il quale predico un grosso futuro. Ecco perche' vorrei segnalare a chi ci onora leggendo questo online che cosa sta succedendo a novembre che e' alle porte. Se non si ribella, in un modo o nell'altro, il lettore del quotidiano di provincia, state sicuri che il cittadino delle metropoli in qualche modo se ne frega. Buzzati aveva ragione, la "rivolta" verbale deve partire dai centri minori se si vuole ottenere qualche risultato. L'Italia non puo' andare avanti succhiando il sangue dei suoi cttadini. E' mai possibile che dalle  nostre parti la gente accolga in silenzio i dannati schiaffi di chi ha bisogno di sangue fresco nelle casse nazionali? E' mai possibile che non si svegli l'orgoglio delle regioni, che e' sempre il piu' forte nella lista di chi ama l'Italia? Questa non vuole essere una arringa, non ne avrei la capacita' mentale. Piuttosto potrebbe essere un campanello d'allarne che - si spera - servira' a destare chi  a novembre non vuole essere messo al tappeto da coloro i quali mandano avanti l'economia della nazione.

Benny Manocchia

lunedì 30 ottobre 2017, 10:23

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