Alla Soget ci sono creditori privilegiati? Il dubbio finisce in Procura

Nel mirino della magistratura le multe al consigliere regionale Lorenzo Sospiri ed altri quattro politici. Il M5S chiede un nuovo bando per la gestione dei tributi

Alla Soget ci sono creditori privilegiati? Il dubbio finisce in Procura

SOGET: UN'ALTRA GRANA PER LA GIUNTA ALESSANDRINI. Al Comune di Pescara è scoppiata un'altra grossa "grana" e che riguarda, ancora una volta, il soggetto riscossore dei tributi: cioè la Soget, già finita sui giornali per la vicenda dei 20 (presunti) account che consentirebbero ad alcuni dipendenti dell'Ente di modificare i dati del database. La procura di Pescara ha, infatti, aperto un'inchiesta per verificare se effettivamente ci siano stati debitori "privilegiati", i quali avrebbero goduto di “corsie di preferenziali” per sanare le posizioni debitorie. Sotto la lente del Pm Gennaro Varone le presunte revoche di pignoramento che avrebbe coinvolto Lorenzo Sospiri, consigliere regionale di Forza Italia ed altri quattro politici. "L’inesigibilità dei 36 milioni di crediti ovvero l’impossibilità per il Comune di Pescara di poter riscuotere tali entrate - afferma la capogruppo Enrica Sabatini -  rappresenta la partita più importante che si sta giocando dal momento che questa inesigibilità è stata il pilastro sul quale si è appoggiata la Giunta Alessandrini per decidere di avviare la procedura di predissesto per il Comune di Pescara e quindi di chiedere l’accesso a un fondo rotativo fino alla cifra di 36 milioni di euro. Il vaglio delle carte della Soget - continua la Sabatini -  ed in particolar modo dei crediti divenuti inesigibili, e che oggi sono al centro dell’inchiesta della Procura, rappresentano infatti da mesi l’obiettivo del M5S risalendo addirittura alla vigilia di Natale".

LE ISPEZIONI DEI CINQUESTELLE. Il 24 dicembre, infatti, i tre consiglieri comunali (Massimiliano Di Pillo ed Erika Alessandrini) insieme al consigliere regionale Domenico Pettinari si erano recati in Soget per visionare nel dettaglio i crediti inesigibili dell'Ente e per verificare che non vi fossero eventuali irregolarità o possibilità di modifica della banca dati al fine di poter avere la garanzia che i crediti dichiarati come non più riscuotibili fossero davvero tali. "In quella occasione - ricordano i grillini - siamo venuti a conoscenza dell’esistenza degli ormai celeberrimi 20 account nel Comune, scoperta alla quale è seguita un’interrogazione urgente (non accettata dal Consiglio comunale in quanto tale) fino ad arrivare ad un intervento in Parlamento del deputato Vacca". Queste affermazioni, seguite da apposita conferenza stampa, avevano fatto inferocire il sindaco di Pescara Alessandrini il quale aveva minacciato una serie di azioni legali volte a tutelare l'onorabilità dell'Ente da lui rappresentato. 

IL DUBBIO DI PETTINARI: DEBITORI DI SERIE A E B? "Il problema principale della vicenda - continua il consigliere Pettinari - non riguarda il non pagamento della multa da parte di politici o l’aver dimenticato di pagarla e che può essere risolto con un piano di rientro. Ma l’ipotesi che, se dimostrata, saremmo di fronte a debitori di serie A e debitori di serie B ovvero, da una parte, cittadini “vessati” dalla richieste di pagamento con inevitabili pignoramenti e, dall’altra, cittadini invece della “casta” coccolati da “favori” ed agevolazioni personali".

Redazione Independent

martedì 10 febbraio 2015, 14:26

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