Sicurezza, il sindaco Nunes: “Non ci siamo voltati dall’altra parte”

# Sicurezza a Roseto, il sindaco

## Il primo cittadino replica alle critiche e fa il punto sulle misure adottate: «Riattivate 37 telecamere, rafforzata la Polizia Locale e attivate nuove unità»

**ROSETO DEGLI ABRUZZI, 23 settembre 2026** – «La sicurezza è una cosa seria e proprio per questo non può diventare una gara a chi usa le parole più dure». Con queste parole il sindaco di Roseto, Mario Nugnes, interviene dopo i recenti episodi di cronaca che hanno interessato il territorio comunale.

Il primo cittadino definisce gravi l’accoltellamento avvenuto a Campo a Mare, il sequestro di persona e le operazioni delle Forze dell’Ordine che hanno portato al sequestro di droga e armi. «Sono fatti che preoccupano la nostra comunità», sottolinea Nugnes, ringraziando «le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine per il lavoro che svolgono quotidianamente sul territorio».

Il sindaco respinge quindi le accuse rivolte all’Amministrazione comunale. «Trovo singolare leggere che il sindaco e l’Amministrazione si starebbero “voltando dall’altra parte” – afferma –. Non ci siamo mai voltati dall’altra parte».

Nugnes ricorda le iniziative avviate negli ultimi mesi sul fronte della sicurezza. A gennaio, a Roseto, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del prefetto e dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine.

Da quel confronto, spiega il sindaco, è partito il percorso per il ripristino e il potenziamento della videosorveglianza. «Sono state rimesse in funzione 37 telecamere – evidenzia – ed è previsto un piano per l’installazione di ulteriori dispositivi».

L’Amministrazione rivendica anche il rafforzamento della Polizia Locale, con un aumento della presenza delle pattuglie attraverso l’organizzazione dei doppi turni e l’avvio del percorso per il potenziamento dell’organico. «Ad agosto sono entrate in servizio due nuove unità», aggiunge Nugnes.

Il Comune, sottolinea il sindaco, mantiene un rapporto costante con Carabinieri e Guardia di Finanza. «Sono rapporti istituzionali fondati sull’ascolto e sulla collaborazione – spiega – che ci permettono di condividere le criticità e chiedere di rafforzare i controlli nelle zone dove maggiormente necessario».

L’attenzione, precisa Nugnes, riguarda l’intero territorio comunale e non soltanto il centro cittadino. «Roseto non è soltanto il centro. Ci sono le frazioni e le aree periferiche, che meritano la stessa attenzione. Proprio su queste zone continueremo a lavorare insieme alle Forze dell’Ordine per garantire una presenza sempre più capillare».

Per il sindaco, il tema deve essere affrontato attraverso una collaborazione tra istituzioni. «Se servono più uomini, più mezzi e maggiori controlli, questa non può essere una richiesta di una parte politica contro un’altra – sostiene –. È una richiesta che dobbiamo rivolgere insieme al Governo e alle istituzioni competenti».

Nugnes richiama anche il ruolo dell’Anci, attraverso la quale i Comuni possono portare avanti le proprie richieste a livello nazionale. «Il tema della sicurezza riguarda tanti territori italiani e non può essere scaricato sulle amministrazioni comunali», afferma.

Il sindaco distingue quindi i compiti dell’Amministrazione da quelli delle altre autorità: «Il Comune ha il dovere di fare la propria parte e noi la stiamo facendo. Ma arrestare chi spaccia, sequestrare droga e armi, condurre indagini e assicurare alla giustizia chi commette reati è compito delle Forze dell’Ordine e della magistratura».

Nugnes assicura che il lavoro proseguirà su videosorveglianza, Polizia Locale, decoro urbano, prevenzione e collaborazione con le Forze dell’Ordine. «Possiamo e dobbiamo fare ancora di più – conclude –. Su questo non ci tiriamo indietro».

Il sindaco contesta però ogni rappresentazione di Roseto come una città abbandonata a se stessa. «Una cosa non accetto: che la paura dei cittadini venga utilizzata per raccontare una città abbandonata a se stessa».

«Roseto è una comunità che merita sicurezza e tranquillità – conclude Nugnes –. Il nostro compito è lavorare ogni giorno perché possa averle. Non con gli slogan, ma con i fatti».