“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Si spegne il fuoco del Dragone: fallimento e addio alla Renato Curi Angolana
La FIGC ufficializza la revoca dell'affiliazione dopo la liquidazione giudiziale del Tribunale di Pescara: scompare la storica fucina di talenti che lanciò Grosso, Oddo e D'Aversa.
Con un vero e proprio colpo di spugna, viene cancellato in un solo istante un secolo di passione, successi e profonda tradizione calcistica. La FIGC, attraverso un comunicato ufficiale che lascia spazio a pochissime interpretazioni, ha sancito la revoca definitiva dell'affiliazione e la contestuale decadenza del tesseramento di tutti i calciatori della Renato Curi Angolana S.r.l. Una decisione drastica che svuota di colpo lo storico vivaio e la prima squadra del club.
Il provvedimento della Federazione arriva come un atto dovuto e inevitabile, in seguito alla dichiarazione di liquidazione giudiziale pronunciata dal Tribunale di Pescara. Si chiude così, nel modo più amaro, silenzioso e inglorioso, la parabola di un club che ha rappresentato per decenni un punto di riferimento non solo in Abruzzo, ma in tutta Italia.
L'Angolana saluta la scena dopo un cinquantennio d'oro, una storia nobilitata da una bacheca ricca di trionfi: ben 11 scudetti giovanili nazionali (conquistati tra le categorie Allievi, Giovanissimi e Juniores), che testimoniano la straordinaria qualità di una scuola calcio d'élite, e tre storiche partecipazioni al campionato di Serie D.
Ma il vero capolavoro della Renato Curi Angolana è stato il suo ruolo di eccezionale e impareggiabile trampolino di lancio verso il professionismo per talenti assoluti. Dai campi di questa società sono partiti ragazzi diventati poi leggende del calcio italiano e Campioni del Mondo nel 2006, come Fabio Grosso e Massimo Oddo, o profili di spicco della massima serie come l'attuale tecnico Roberto D'Aversa.
Oggi, questo immenso patrimonio sportivo, umano e sociale viene letteralmente spazzato via da un crac finanziario insanabile. Una situazione debitoria divenuta ormai insostenibile cancella una favola del calcio dilettantistico abruzzese.




