“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Rimpasto a Teramo. FdI: “Tragicomico”
L’opposizione denuncia le decisioni del sindaco D’Alberto che ha sostituito un solo assessore quando parlava di rilancio
"Non c’è sceneggiatura tragicomica che possa reggere il confronto con l’ultima performance del Sindaco D’Alberto. Quello che, nelle sue dichiarazioni, doveva essere il rimpasto del “rilancio”, della “svolta” e della “qualità politica”, si è rivelato l’ennesimo atto di una commedia degli equivoci. La vittima, purtroppo, è sempre la stessa: la città di Teramo”. Così il capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Teramo, Luca Corona. “In otto anni di amministrazione abbiamo assistito a ben quattro rimpasti, specchio fedele di un fallimento amministrativo cronico. Più che un amministratore, il Sindaco sembra un fornaio maldestro che continua a manipolare un impasto che puntualmente produce solo pagnotte bruciate. Azzerare un’intera giunta per cambiare un solo componente — tra l'altro un assessore che manifestava daanni la volontà di lasciare — non è politica: è accanimento terapeutico su una macchina amministrativa ormai ferma al palo”, aggiunge nella nota inviata alla stampa. “Mentre il Sindaco si lancia in interviste millantatrici, il territorio parla una lingua diversa e drammatica: Insicurezza e Disordine: La mancanza di sicurezza non è una percezione, ma una realtà alimentata da una pianta organica dei Vigili Urbani sottodimensionata in modo cronico. A questo si aggiunge il paradosso dei parcheggi: tariffe alle stelle e multe spietate per chi ritarda di pochi minuti, mentre il caos regna sovrano nei divieti di sosta impuniti. L'Emergenza Abitativa: Il caso di Via Longo descrive perfettamente l'incapacità di dare risposte aun'emergenza incancrenita da una totale assenza di pragmatismo. Il Libro delle Incompiute: Una lista che certifica l'immobilismo di questo centrosinistra. Parliamo di Canile, Area Camper, il Municipio, il parcheggio di Piazza Donatori di Sangue, le ex Scuole Elementari, il Museo San Carlo. Ricostruzione e Regolamenti: La ricostruzione pubblica legata al sisma 2016 è ferma, mentre ilRegolamento del Piano Antenne risale addirittura al 2014, in un vuoto di trasparenza e ordine amministrativo imbarazzante”, continua Corona che lancia un appello: “Perché azzerare tutto per non cambiare nulla? Questa è la domanda che i teramani si pongono davanti a questo teatrino. Siamo ai titoli di coda: otto anni di promesse svuotate di contenuto hanno reso il nostro territorio l'ombra di se stesso”.




