Ragazzi bulli gettano nell'immondizia un giovane disabile

Orrore e indignazione per quello che è accaduto a Silvi. La procura dei Minorenni di L'Aquila ha aperto un fascicolo contro due 17enni

Ragazzi bulli gettano nell'immondizia un giovane disabile

Un grave episodio di bullismo ha sconvolto Silvi, in provincia di Teramo, dove un ragazzo di 17 anni con disabilità è stato brutalmente aggredito dai coetanei e scaraventato due volte in un cassonetto della spazzatura. Il padre della vittima, Roberto Li., ha denunciato l’accaduto con un video virale sui social, rompendo il silenzio su violenze che non sarebbero isolate

Sedondo la ricostruzione il fatto è avvenuto circa dieci giorni fa nel centro di Silvi. Il giovane, dopo aver conquistato con fatica una minima autonomia e socialità, è stato preso a calci, pugni e bastonate, derubato del cellulare e gettato nel cassonetto: la prima volta è uscito da solo, ma è stato respinto e chiuso di nuovo all’interno. Passanti hanno allertato i Carabinieri, che lo hanno soccorso e portato in ospedale, da dove è uscito con 10 giorni di prognosi.

Secondo il racconto del padre, il ragazzo subiva da settimane vessazioni psicologiche quotidiane, insulti, minacce e intimidazioni, spingendolo a tacere per paura di ritorsioni e per non perdere la sua piccola libertà. L’uomo denuncia una “cultura dell’omertà”: adulti presenti non sono intervenuti, e chi ha provato è stato zittito con “fatti i fatti tuoi”. 

La Procura per i Minorenni dell’Aquila ha aperto un fascicolo d’ufficio, con due coetanei già indagati; le forze dell’ordine stanno esaminando videosorveglianze e testimoni. Associazioni come Carrozzine Determinate condannano l’atto come inaccettabile, annunciando progetti educativi anti-bullismo nelle scuole di Silvi.

"Quanto denunciato dalla famiglia — aggressioni ripetute, umiliazioni e il gesto disumano di gettare il ragazzo in un cassonetto della spazzatura — rappresenta un atto di violenza inaccettabile che colpisce non solo la vittima e la sua famiglia, ma l’intera collettività. Nessuna attenuante per tali  comportamenti", questo il commento del presidente dell'associazione, Claudio Ferrante, da sempre impegnata nella promozione dell’inclusione e nel contrasto a ogni forma di bullismo attraverso progetti educativi nelle scuole, sarà proprio lunedì a Silvi, nella scuola primaria, con il patrocinio al progetto “Sentinelle di civiltà e di felicità”, un percorso educativo volto a promuovere rispetto, empatia e cultura dell’inclusione.