“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Porto di Pescara, fronte comune della marineria
Parte l'offensiva legale con l'Istanza di accesso agli atti e un pool di esperti per la tutela dell'"Oro Azzurro"
La marineria pescarese non può più attendere. In un momento di estrema sofferenza economica, aggravato dal caro gasolioche costringe gli armatori a ridurre le uscite per non operare in perdita, le associazioni di categoria passano all'offensiva legale e tecnica. Alla crisi energetica si somma infatti l'emergenza cronica dei fondali: una situazione che si riversa a cascata sul Mercato Ittico, dove la drastica riduzione del pescato sta mettendo in ginocchio l'intero comparto commerciale locale.
Un'alleanza per il futuro: entra in campo "Pescara Brillante"
In questa battaglia per la sopravvivenza, l'Associazione Pesca Professionale "Mimmo Grosso" e la OP "Pescara Pesca", guidate da Doriano Camplone, trovano un alleato fondamentale nell'associazione "Pescara Brillante". I presidenti Ciroli e Nuccitelli, in rappresentanza degli operatori ittici, hanno formalizzato la propria adesione a un progetto di gestione integrata dello scalo. L'obiettivo comune è la valorizzazione e il riconoscimento della filiera dell'"Oro Azzurro", puntando a una gestione efficace che garantisca dignità e reddito ai lavoratori.
L'offensiva legale: Accesso agli atti e trasparenza
Stremati da mesi di promesse giornalistiche mai tradotte in fatti e interruzioni improvvise dei lavori, i rappresentanti della categoria hanno depositato una formale istanza di accesso agli atti (ex L. 241/1990). L'obiettivo è visionare tutta la documentazione tecnica e finanziaria dal 2021 ad oggi per comprendere i reali meccanismi che bloccano il porto.
"Siamo stanchi di vendere il futuro per evitare di affrontare il presente. Gli operatori vivono di ciò che lo scalo permette di produrre oggi ", dichiara Camplone, denunciando una situazione batimetrica che mette a rischio la sicurezza stessa della navigazione.
Lo Staff Tecnico: Legalità e Progettualità
Per scardinare l'immobilismo burocratico e vigilare sulla gestione dei fondi pubblici, le associazioni hanno schierato un pool di professionisti:
- Avv. Federica Liberatore: incaricata di seguire gli aspetti legali e i rapporti con le pubbliche amministrazioni.
- Daniele Seniga (Perito Agrario): specializzato in sicurezza agroalimentare e già appartenente all'Arma dei Carabinieri, Seniga vanta un'esperienza internazionale nel contrasto a truffe e corruzione. La sua figura è stata scelta dai presidenti Camplone, Ciroli e Nuccitelli come garanzia di legalità e professionalità.
Vigilanza sugli appalti e controllo finanziario
Questo staff tecnico avrà il compito di monitorare ogni fase dello sviluppo portuale: dalla progettazione all'assegnazione degli appalti, fino al controllo delle aziende che presteranno servizio. Si tratta di un presidio necessario per assicurare che gli interventi di dragaggio e le risorse stanziate (statali, regionali o europee) siano utilizzati con rigore e trasparenza.
La marineria ha chiesto e torna a chiedere oggi un tavolo interistituzionale permanente: non per ricevere ulteriori rassicurazioni, ma per costruire, insieme a professionisti qualificati, una soluzione strutturale e definitiva che restituisca al Porto di Pescara la sua piena funzionalità.




