Pescara: acque agitate

La Capitaneria sta monitorando il livello del fiume pericolosamente aumentato: 20 anni fa il tragico alluvione

Pescara: acque agitate

MONITORAGGIO FIUME - Quasi 20 anni fa, il 10 aprile 1992,  c'è stato il tragico alluvione che portò danni enormi e disagi su tutto il territorio del pescarese. Le forti piogge dei giorni scorsi hanno riportatoo il pensiero a quel tragico giorno. Per queste ragioni, per tenere sotto controllo la situazione, la Capitaneria di porto haintensificato i monitoraggi delle acque del Porto canale. «L’attenzione è altissima», dicono dal comando della Guardia costiera di Pescara. Quando si ha a che fare con la natura non si scherza. E', infatti, troppo vivo il ricordo dell'alluvione che ha distrutto Genova ed anche quello che ha colpito la Versila. In quelle circostanze i letti di alcuni fiumi erano stati deviati e le costruzioni selvagge avevano fatto il resto. Risultato: morte e distruzione oltre centinaia di milioni di euro di danni.

L'AZIONE DELLA CAPITANERIA - Le ronde sono frequenti soprattutto su quei punti, lungo gli argini portuali, in cui - quelli che il fiume lo conoscono bene - si possono cogliere le prime avvisaglie della piena. L’avviso di burrasca e di moderata criticità è stato diramato dalla sala operativa a tutte le agenzie marittime, cooperative di pesca e circoli nautici, per la divulgazione  a tutti i propri associati. E' stata sensibilizzata la flotta peschereccia nonchè i titolari di concessioni tutti  alla accortezza ed alla  prudenza. E' stato chiesto di rinforzare gli ormeggi e di porre accorgimento nella frequentazione del lungofiume e dell’area portuale, e l’attività di prevenzione messa in campo ha riscosso generale apprezzamento oltre a servire da ausilio nel testare le procedure  di emergenza e l’efficienza della maccchina organizzativa nella scongurata ipotesi di esondazione del fiume Pescara.

 

 Redazione Independent