Mariangela Galante alla guida della Area

La nomina è arrivata con delibera del Direttore generale a conclusione della selezione indetta dalla Asl, che si è conclusa a ridosso delle Festività

Sarà Mariangela Galante  a dirigere l’Area Distrettuale 3 di Vasto - San
Salvo. La nomina è arrivata con delibera del Direttore generale a
conclusione della selezione indetta dalla Asl, che si è conclusa a ridosso
delle Festività.

Con il nuovo incarico, che decorre dal 1° gennaio, la professionista
prenderà le redini dell’assistenza territoriale in un comprensorio nel
quale le aree montane hanno un peso importante, caratterizzate da
un’orografia e una rete viaria che incidono pesantemente nell’erogazione
dei servizi. Nuove Case di comunità a San Salvo, Vasto, Castiglione Messer
Marino, Casalbordino e Gissi, quest’ultimo anche sede di ospedale di
comunità, ambulatori sperimentali nei paesi dove la medicina primaria
soffre per carenza di medici di medicina generale: sono questi i principali
obiettivi che il neo Direttore è chiamato a perseguire, secondo gli
indirizzi espressi dalla Direzione aziendale con gli atti di programmazione
e organizzazione.

Mariangela Galante è dipendente Asl da tempo, e ha legato il suo nome a un
settore a dir poco complesso come quello delle prenotazioni e liste
d’attesa, governato con impegno e puntualità nelle azioni intraprese.
Carattere e metodo sono sicuramente le qualità che le vengono riconosciute,
e le hanno permesso di raggiungere risultati significativi nella riduzione
dei tempi di attesa.

“Sono certo che trasferirà nel nuovo incarico la determinazione che le
viene riconosciuta - è l’auspicio del Direttore generale Thomas Schael - e
di cui c’è bisogno in un territorio difficile com’è quello del Vastese,
soprattutto nelle aree interne, dove abbiamo avviato una sperimentazione
organizzativa a tutela della salute di 14 mila abitanti, di cui 4.500
fragili. Un progetto tagliato su misura per questo territorio, con nuove
forme di assistenza, prioritariamente nei comuni di San Buono, Torrebruna e
Carunchio, e a seguire Palmoli, Tufillo e Carpineto Sinello. Si rende
necessario integrare l’assistenza primaria con la telemedicina e
l’infermiere di comunità, un riferimento importante per la popolazione, che
opera in stretto raccordo con il medico di medicina generale e la Centrale
Operativa Territoriale, e rappresenta una risorsa importante e determinante
nel nuovo modello, perché intercetta i bisogni di salute e svolge una
funzione di raccordo tra tutti gli attori del sistema. C’è davvero tanto da
fare, perciò auguro a Galante buon lavoro, e la ringrazio per l’attività
svolta nell’ambito dei tempi di attesa, che ci ha permesso di azzerare in
pochi mesi le liste galleggianti, e dare un appuntamento a oltre 20 mila
persone che erano state prese in carico. Nell’occasione rivolgo a tutti i
nostri dipendenti i miei più calorosi auguri per un nuovo anno portatore di
serenità e salute”.

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