“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
In manette ragazza di 26 anni per rapina
La donna avrebbe rubato alcuni capi d’abbigliamento e aggredito un dipendente. Controlli nell’area di risulta: tre stranieri rintracciati, uno denunciato per false dichiarazioni
Intensificati i controlli della Polizia di Stato a Pescara, con particolare attenzione al contrasto dei reati predatori, dei fenomeni di degrado e dell’immigrazione irregolare. Nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato una donna di 26 anni, accusata di rapina impropria. Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, la giovane avrebbe sottratto alcuni capi di abbigliamento all’interno di un esercizio commerciale situato nella zona nord di corso Vittorio. Quando un dipendente ha tentato di bloccarne la fuga, la donna lo avrebbe aggredito violentemente. L’intervento degli agenti ha consentito di fermarla in breve tempo e di mettere in sicurezza l’area. Al termine delle procedure, la 26enne è stata arrestata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nella stessa giornata, la Polizia ha effettuato un controllo mirato nell’area di risulta, considerata uno dei punti sensibili e strategici della città. L’attività ha portato al rintraccio di tre cittadini stranieri. Per due di loro è scattata la segnalazione alle Questure competenti, ai fini dell’adozione dei provvedimenti relativi al rigetto del titolo di soggiorno. Il terzo soggetto, invece, ha dichiarato di essere minorenne. Gli accertamenti sanitari, coordinati con l’autorità giudiziaria, ne avrebbero però attestato la maggiore età. L’uomo è stato quindi denunciato per le false dichiarazioni rese. Contestualmente, è stato disposto il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno e l’emissione dell’espulsione.
La Questura sottolinea che le operazioni rientrano nel piano di intensificazione dei servizi di prevenzione e vigilanza sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare il presidio delle aree più esposte e contrastare illegalità diffusa e reati contro il patrimonio. Si precisa che la persona arrestata è da considerarsi indagata e presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.



