“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
I Pettinaristi in via Rigopiano: "Qui c'è degrado e paura"
Il Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” raccoglie le denunce dei residenti: infiltrazioni, rifiuti abbandonati e un clima di insicurezza
Il Movimento “Pettinari per l’Abruzzo”, con il presidente Domenico Pettinari e i 'consiglieri pettinaristi' Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, torna a denunciare la “gravissima situazione” che interessa il complesso di edilizia residenziale pubblica di via Rigopiano a Pescara. L’intervento, recita la nota, arriva dopo settimane di segnalazioni da parte di numerosi residenti, che parlano di condizioni di forte degrado, insicurezza e abbandono istituzionale.
Nonostante i recenti lavori di riqualificazione delle palazzine, la realtà quotidiana è ben lontana dalle aspettative. Tra le criticità più segnalate:
• Infiltrazioni d’acqua nei sottobalconi e nelle parti comuni, con evidenti segni di deterioramento delle strutture e continui disagi per le famiglie.
• Abbandono indiscriminato di rifiuti ingombranti e materiali di varia natura nelle aree comuni, che trasformano intere zone in vere e proprie discariche abusive, con ricadute igienico-sanitarie e sul decoro urbano.
Ma non è tutto. Il tema più allarmante resta quello della sicurezza. Da mesi i cittadini riferiscono un clima di crescente tensione:
• Episodi di degrado e comportamenti intimidatori che limitano la vivibilità del quartiere; molte famiglie, anziani e persone fragili evitano gli spazi comuni la sera.
• Movimenti sospetti nelle ore notturne, con un continuo via vai di persone, anche provenienti da altre zone della città, nei pressi di alcuni locali al piano terra delle palazzine.
• Richieste di verifiche da parte delle Autorità per accertare eventuali attività illecite, incluso un possibile traffico di sostanze stupefacenti, e individuare responsabilità.
I residenti lamentano anche la presenza abituale di soggetti che assumerebbero atteggiamenti prevaricatori, alimentando un clima di paura.
Di fronte a un quadro considerato “inaccettabile”, il Movimento “Pettinari per l’Abruzzo” chiede un’azione straordinaria, coordinata e continua che coinvolga Comune di Pescara e ATER. Le richieste avanzate sono cinque:
1. Eliminazione immediata delle infiltrazioni e risoluzione definitiva di tutti i difetti strutturali ancora presenti negli immobili.
2. Piano straordinario di pulizia e bonifica delle aree comuni e delle zone interessate dall’abbandono dei rifiuti.
3. Maggiori controlli sul territorio, con presenza più frequente delle Forze dell’Ordine, soprattutto nelle ore serali e notturne.
4. Verifiche puntuali sui movimenti sospetti nei locali al piano terra, per accertare eventuali attività illecite.
5. Tavolo istituzionale permanente tra Comune, ATER, Prefettura e rappresentanti dei residenti per affrontare in modo organico tutte le problematiche del quartiere.
Ricordiamo, infatti, che il complesso di via Rigopiano è stato oggetto, negli anni scorsi, di importanti interventi di riqualificazione anche nell’ambito del superbonus 110%, con progetti da oltre un milione e mezzo di euro. Tuttavia, secondo il movimento, le opere eseguite non hanno risolto le criticità che compromettono la qualità della vita degli assegnatari. «Negli ultimi mesi sono state inoltrate numerose segnalazioni, richieste di intervento ed esposti agli uffici dell’ATER e agli enti competenti. Tuttavia, ad oggi, i problemi strutturali e le criticità sotto il profilo della sicurezza risultano ancora irrisolti», sottolineano i Pettinaristi, Di Pillo e D’Andrea.
«Come opposizione continueremo a vigilare, a raccogliere le istanze dei cittadini e a sollecitare ogni livello istituzionale affinché nessuno possa più ignorare quanto sta accadendo in via Rigopiano», conclude il movimento. L’obiettivo è chiaro: garantire ai residenti il diritto a vivere in abitazioni sicure, dignitose e decorose, e allo Stato e alle istituzioni il dovere di assicurare legalità e rispetto delle regole.




