Fucino: stagione irrigua verso la chiusura

Il Presidente Di Pasquale ringrazia Sindaci, Organizzazioni agricole e Ufficio tecnico. E lancia la sfida per il futuro: “Servono le infrastrutture, la Regione sostenga i nostri progetti”

Sì avvia alla conclusione la stagione irrigua 2026 nella Piana del Fucino, un’annata impegnativa che il territorio ha saputo affrontare con spirito di collaborazione. Con una nota trasmessa oggi ai Comuni firmatari del Protocollo d’Intesa e, per conoscenza, alle Organizzazioni agricole, il Consorzio di Bonifica Ovest ha chiesto di valutare la revoca del fermo irriguo per l’ultimo fine settimana, alla luce del miglioramento delle condizioni climatiche e del buon livello raggiunto dai canali. Un segnale di ritorno alla normalità che il Presidente Giancarlo Annibale Di Pasquale accompagna con un ringraziamento a tutti gli attori del sistema.

“Desidero rivolgere un ringraziamento sincero ai Sindaci dei Comuni del Fucino e alle Organizzazioni agricole di categoria – afferma il Presidente Di Pasquale – per le attività svolte e per la collaborazione dimostrata nella gestione dell’irrigazione anche in questa stagione. La coesione tra le Istituzioni e il mondo agricolo è stata, ancora una volta, la chiave che ci ha permesso di attraversare i momenti più delicati. Un ringraziamento del tutto particolare va all’Ufficio tecnico del Consorzio, per l’impegno profuso nella gestione quotidiana delle attività irrigue e nel fronteggiare le fasi di maggiore criticità: un lavoro spesso silenzioso, ma decisivo”.

Alla gratitudine il Presidente affianca però una riflessione che guarda oltre la singola annata. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il periodo compreso tra il 20 luglio e il 10 agosto si è confermato come la finestra di maggiore criticità per il sistema irriguo fucense, quando la domanda d’acqua tocca il proprio apice. È un dato che ricorre con regolarità e che, con ogni probabilità, dovremo attenderci anche nelle prossime stagioni.

“Dobbiamo dirlo con franchezza – prosegue Di Pasquale – le attuali strutture del Consorzio, pur lavorando a pieno regime e senza sosta, non riescono a coprire per intero il fabbisogno degli agricoltori in quelle tre settimane di punta. Non è una questione di gestione, che anzi è stata encomiabile, ma di infrastrutture: servono opere nuove e potenziamenti per dare al Fucino la capacità di rispondere ai picchi di richiesta”.

Su questo fronte il Consorzio non si è fatto trovare impreparato: sono già pronte idee progettuali e progetti concreti, alcuni dei quali in attesa di finanziamento. Proprio qui si colloca l’appello alla Regione Abruzzo, chiamata a imprimere una spinta decisiva a tali interventi. “Abbiamo le soluzioni già sul tavolo – sottolinea il Presidente – ciò che occorre è il sostegno della Regione per trasformarle in opere. Investire oggi sulle infrastrutture irrigue del Fucino significa mettere al riparo, in modo strutturale e definitivo, la produttività di uno dei territori agricoli più importanti del Centro Italia dalle criticità di questo periodo dell’anno”.

Un pensiero, infine, va a quanti – con pazienza e senso civico – hanno osservato le regole condivise, rinunciando all’irrigazione nei giorni di fermo per il bene comune. È anche grazie al loro comportamento responsabile che la Piana ha potuto superare le settimane più difficili e guardare con fiducia alla chiusura della stagione. Il Consorzio di Bonifica Ovest prosegue il monitoraggio dei livelli idrici e conferma il proprio impegno, in raccordo con la Regione Abruzzo e con tutte le Istituzioni del territorio, per una gestione della risorsa idrica sempre più efficiente e condivisa.