Dipendente pubblico arrestato per peculato: beni sequestrati

La GdF ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un dipendente pubblico, indagato per peculato. I dettagli del blitz saranno illustrati dal procuratore Giovagnoni

Dipendente pubblico arrestato per peculato: beni sequestrati

La Guardia di Finanza di Teramo ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un dipendente pubblico, arrestato nell’ambito di un’indagine per peculato. Contestualmente sono stati disposti sequestri di beni riconducibili all’indagato.

Le attività sono state coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Stefano Giovagnoni ed eseguite dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati domani, venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 10:30, presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo.Alla presentazione interverrà il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni.

Il comunicato della Guardia di Finanza non indica, al momento, l’ente di appartenenza del dipendente pubblico, l’entità dei beni sequestrati né il periodo in cui sarebbero stati commessi i fatti contestati.

Il peculato è il reato commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio che si appropria di denaro o di altri beni di cui ha la disponibilità per ragioni del proprio ufficio o servizio.

L’applicazione della custodia cautelare e il sequestro dei beni rappresentano provvedimenti cautelari: non costituiscono una condanna definitiva e l’indagato resta presunto innocente fino a sentenza definitiva.