“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Catignano, maxi sequestro di 1.000 piante di cannabis
Indagato un 44enne di Cepagatti, agricoltore e già noto alle forze di polizia: arrestato in flagranza e posto ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Penne hanno arrestato in flagranza un 44enne italiano, già conosciuto alle forze di polizia, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione non autorizzata di sostanze stupefacenti. L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 1000 piante di canapa indiana e oltre 230 grammi tra hashish e marijuana.
Tutto è iniziato nel pomeriggio di domenica 2 agosto, intorno alle 17:00, lungo la SS 602 nel comune di Catignano (PE), quando una pattuglia dei Carabinieri ha effettuato un controllo d’iniziativa su un’automobile con tre giovani a bordo. Durante le fasi di identificazione, gli occupanti hanno mostrato un evidente stato di agitazione, con risposte evasive e comportamento nervoso, spingendo i militari a procedere con una perquisizione personale e veicolare. Nello zaino in uso al 44enne è stato trovato un primo quantitativo di hashish, che ha fatto scattare gli approfondimenti investigativi.
Le indagini si sono poi estese all’abitazione dell’uomo, dove sono stati rinvenuti ulteriori 55 grammi di hashish e circa 180 grammi di marijuana. Successivamente, i Carabinieri si sono recati presso l’azienda agricola gestita dall’indagato nel comune di Cepagatti (PE), dove è stata individuata una vasta piantagione illegale composta da circa 1000 piante di canapa indiana, coltivata senza alcuna autorizzazione.
L’intero quantitativo di sostanze stupefacenti è stato sequestrato e sarà inviato a laboratori specializzati per le analisi chimiche volte a determinare qualità, purezza e percentuale di THC.
Espletate le formalità di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima previsto per oggi.
Come precisato nel comunicato, l’indagato è attualmente solo indiziato di delitto e la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.




