“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Arpa Abruzzo, a Collemaggio la sede distrettuale che guarda al futuro
Terminati i lavori nell’ex ospedale psichiatrico dell’Aquila. Il vicepresidente Imprudente: «Fiore all’occhiello per tutto il territorio». Inaugurazione con il ministro Pichetto Fratin entro ottobre
Quel che un tempo era un luogo di cura e, per troppo tempo, di abbandono, sta per trasformarsi in un polo d’eccellenza per la tutela ambientale. È stata ufficialmente visitata oggi la nuova sede distrettuale dell’Arpa Abruzzo, sorta nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, dove i lavori si sono appena conclusi. Un intervento che restituisce alla città un edificio di 2.400 metri quadrati, completamente riqualificato, e che si inserisce nel più ampio disegno di rinascita di una zona strategica del capoluogo.
A fare il sopralluogo istituzionale, il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente, accompagnato dal direttore generale dell’Arpa, Maurizio Dionisio, dal direttore generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Paolo Costanzi, e dall’assessore comunale all’Ambiente, Fabrizio Taranta. Presenti anche i direttori tecnico e amministrativo dell’Agenzia, Massimo Giusti e Raimondo Micheli.
«Sarà questo un luogo di scienza e tecnologia – ha dichiarato Imprudente –, un ulteriore fiore all’occhiello per L’Aquila e per l’intero Abruzzo. Qui lavoreranno quotidianamente le grandi professionalità di cui Arpa è dotata, a presidio della tutela ambientale, della sicurezza dei cittadini e della qualità della vita». Parole che tracciano il profilo di una struttura destinata a diventare punto di riferimento non solo regionale, ma nazionale.
Il cronoprogramma è già segnato: il 22 settembre è prevista la visita dei rappresentanti delle altre Agenzie ambientali italiane, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà entro la fine di ottobre, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il countdown è iniziato, con gli ultimi ritocchi all’arredo e l’allestimento dei laboratori, fase delicata che richiede tarature e collaudi delle apparecchiature.
La struttura, danneggiata dal terremoto del 2009 e ceduta negli anni scorsi dalla Asl ad Arpa, si sviluppa su tre piani. Al primo troveranno spazio gli uffici direzionali e amministrativi, al secondo il laboratorio biotossicologico, al terzo il laboratorio chimico. Complessivamente, vi lavoreranno una cinquantina di dipendenti, impegnati nelle analisi delle matrici di acqua, aria e suolo, attività cardine dell’Agenzia.
«L’immobile è di nostra proprietà – ha spiegato il dg Dionisio –, il che garantirà un risparmio economico significativo. La progettazione ha posto estrema cura al comfort abitativo e alla massima sostenibilità ambientale: l’edificio sarà pressoché autonomo per quanto riguarda il fabbisogno energetico». Un esempio concreto di come innovazione tecnologica e rispetto per l’ambiente possano camminare di pari passo.
Il direttore della Asl, Paolo Costanzi, ha sottolineato il valore aggiunto della collaborazione tra enti: «È un grande piacere vedere questo edificio, che era della Asl e per lungo tempo abbandonato, tornare a nuova vita. Ospiterà laboratori all’avanguardia che, in virtù di una convenzione, offriranno un prezioso servizio anche alla nostra azienda, evitando di rivolgerci al privato per tutta una serie di analisi». E non è tutto: nelle vicinanze sorgerà anche la sede del Gran Sasso Science Institute, mentre sono in corso appalti e finanziamenti per la riqualificazione di altri immobili della zona.
Sulla stessa scia l’assessore Taranta: «Questa struttura ha tutte le potenzialità per diventare un polo di eccellenza a livello regionale e non solo. Arpa è una presenza qualificante per L’Aquila, e oltre alle tecnologie d’avanguardia, apprezziamo l’attenzione all’impatto ambientale dell’edificio».
Da vecchio ospedale psichiatrico a tempio della scienza: Collemaggio cambia volto, e con esso cambia il passo di un intero territorio che sceglie di puntare sulla conoscenza, la sicurezza e la sostenibilità. L’appuntamento è a ottobre, per il taglio del nastro che sancirà una nuova stagione per l’Abruzzo.



