“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Approvati i conti del Comune di Chieti: disavanzo a 23 milioni
Legnini definisce il piano di risanamento dell'Ente "difficile, rigoroso e costante". Sotto la lente l'efficacia della riscossione dei tributi comunali
Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato ieri i quattro punti all’ordine del giorno relativi all’assestamento di bilancio per la salvaguardia degli equilibri 2026, al Rendiconto dell’esercizio 2025 e al bilancio consuntivo del Teatro Marrucino. I provvedimenti hanno ottenuto il voto favorevole della maggioranza, mentre la minoranza ha votato contro sui documenti contabili e si è astenuta sul consuntivo del teatro.
L’approvazione arriva al termine di un percorso di risanamento definito dall’amministrazione “difficile, rigoroso e costante”, avviato negli ultimi cinque anni e destinato a proseguire nel corso dell’attuale consiliatura guidata dal sindaco Giovanni Legnini.
Il Rendiconto 2025 evidenzia un risultato di competenza positivo pari a 7,87 milioni di euro e un risultato economico d’esercizio di 4,37 milioni. Tuttavia, a seguito degli accantonamenti previsti dalla legge per il Fondo anticipazione liquidità (Fal), il risultato di amministrazione disponibile si trasforma in un disavanzo di 23,3 milioni di euro.
Secondo quanto riferito dal Comune, il disavanzo è interamente riconducibile all’obbligo di accantonamento del Fal, legato alle anticipazioni di liquidità contratte tra il 2013 e il 2020 per circa 27 milioni di euro e non ancora restituite. Una norma introdotta con il decreto legge n. 25 del 13 marzo 2025 ha imposto ai Comuni in dissesto l’accantonamento dell’intero importo del fondo, anziché della sola quota annuale.
Senza tale vincolo normativo, sostiene l’amministrazione, il bilancio avrebbe registrato un avanzo di circa 1,6 milioni di euro.
Il fondo di cassa si è attestato a 29,27 milioni di euro alla fine del 2025. Al 29 luglio 2026, la disponibilità complessiva risultava pari a 19,19 milioni di euro, senza ricorso all’anticipazione di tesoreria.
La gestione ha inoltre consentito di ridurre di 320.252,15 euro la quota annuale di ripiano del Fal. Le somme saranno destinate a interventi prioritari per la città, tra cui la manutenzione delle scuole, delle strade, il taglio dell’erba e lavori nei cimiteri.
A queste risorse si aggiungono 419mila euro per spese correnti non ricorrenti, compresi interventi legati agli eventi e alla promozione turistica. Confermate anche le agevolazioni Isee per il servizio di refezione scolastica.
L’assestamento 2026, che si chiude in equilibrio, porta il bilancio a una quadratura complessiva in pareggio pari a 149.044.177,68 euro.
Il sindaco Giovanni Legnini ha rivendicato i risultati raggiunti, sottolineando il peso del dissesto sui conti comunali.
“Se non ci fosse stata la vicenda del dissesto, oggi saremmo di fronte a un rendiconto con un avanzo effettivo di circa 4 milioni di euro”, ha dichiarato. Secondo Legnini, le risorse disponibili sono state assorbite dal deficit derivante dal Fal, che rappresenta “una grave e seria ipoteca sul bilancio del Comune per i prossimi dieci anni”.
Il sindaco ha inoltre ricordato che dovranno essere reperite ulteriori risorse per coprire l’eventuale fabbisogno che sarà accertato dall’Organismo straordinario di liquidazione, il cui importo non è ancora definito.
Legnini ha annunciato l’intenzione di chiedere a Governo e Parlamento una modifica della normativa sul Fal in occasione della prossima legge di bilancio. A settembre, ha spiegato, saranno coinvolti i parlamentari di maggioranza e opposizione.
Parallelamente, l’amministrazione punta a rafforzare la riscossione delle entrate. Il bando per il servizio, secondo quanto annunciato dal sindaco, sarà pubblicato entro agosto.
Per l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone, l’approvazione dei documenti contabili conferma la complessità della situazione ereditata e il lavoro avviato dalla nuova amministrazione.
“Abbiamo mantenuto la cassa in sicurezza, azzerato il ricorso alle anticipazioni bancarie e liberato risorse fresche per oltre 320mila euro da destinare subito a scuole e manutenzioni”, ha affermato Pantalone, ricordando anche gli ulteriori 400mila euro resi disponibili attraverso una maggiore applicazione dell’avanzo collegato al Fal.
L’assessore ha definito il disavanzo disponibile “un’eredità contabile del passato” e non nuovo debito prodotto dall’amministrazione precedente. La principale sfida dei prossimi anni sarà il miglioramento della riscossione e della gestione delle entrate.
Il nuovo modello organizzativo prevede l’affidamento all’esterno dell’intero ciclo della riscossione per il primo anno, mentre dal secondo al quinto anno la gestione ordinaria resterà in capo al Comune, con accertamento e riscossione coattiva affidati all’esterno. L’obiettivo è ricostituire l’ufficio tributi, assente nell’ente dal 2007, e rendere più efficace il controllo delle entrate.




