Ancora sei mesi di vita per i punti nascite di Ortona, Atri, Penne e Sulmona

L'accordo parte da lontano quando al Ministero della Sanità c'era Livia Turco (PD). A firmare l'accordo fu l'ex governatore Ottaviano Del Turco

Ancora sei mesi di vita per i punti nascite di Ortona, Atri, Penne e Sulmona

ANCORA SEI MESI DI VITA PER I PUNTI NASCITE DI ORTONA, ATRI, SULMONA E PENNE. La storia è nota. Nel 2007 l'allora governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco siglò un accordo col Ministero della Sanità guidato dall'onorevole Livia Turco (Pd) sulla riorganizzazione della rete ospedaliera in cambio dello sblocco di risorse risorse ferme dal 2001 al 2005 pari a 700 milioni di euro. 

La storia iniziata 12 anni fa oggi sembra essere arrivata al capolinea, anche grazie all'azione di risanamento del deficit, conseguente all'applicaazione del piano di rientro del maxi buco della sanità abruzzese, messo in atto dall'ex presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi.

Tra sei mesi chiuderanno i punti nascite di Ortona, Atri, Penne e Sulmona che rientrano nel piano di razionalizzazione della rete ospedaliera abruzzese.

L'attuale ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha spento ogni possibile deroga a quanto deciso: "Non si possono tenere aperti - ha spiegato durante la sua visita in Abruzzo - perchè sono pericolosi. La soglia minima di nascite deve essere almeno di 1000 bambini l'anno. E non è il caso degli ospedali sopracitati".

L'assessore alla Sanità Silvio Paolucci però rassicura tutti, forse anche contraddicendosi rispetto al passato quando attaccava l'ex governatore Gianni Chiodi sulla questione ospedali: "Nessuna comunità locale -dice Paolucci - rimarrà sprovvista di assistenza: saranno garantite le attività sanitarie p...ertinenti e necessarie per accompagnare in sicurezza e appropriatezza tutte le gravidanze sino al momento del parto che sarà assicurato presso il punto nascita di afferenza territoriale o di libera scelta della donna".

Redazione Independent