“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Allerta rossa anche per domani in gran parte della Regione
A Pescara e provincia allerta arancione. Sono undici i fiumi che preoccupano
Non si placa l'ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio il territorio regionale. Il Centro Funzionale d'Abruzzo della Protezione Civile ha confermato che l'emergenza proseguirà per il terzo giorno consecutivo: per domani, venerdì 3 aprile, è stata diramata nuovamente l'allerta rossa su ampie zone della regione. Mentre il bollettino meteo continua a segnare criticità elevate, la mappa del rischio idraulico e idrogeologico si fa sempre più preoccupante, con fiumi oltre i livelli di guardia e un pericolo valanghe che tocca i massimi storici sui massicci principali.
Il cuore dell'emergenza resta il Bacino basso del Sangro, nel Chietino. Qui la criticità è classificata come elevata (allerta rossa) per rischio idraulico diffuso. La provincia di Chieti si conferma l'area più colpita da questa ondata di precipitazioni incessanti. Nelle altre province la situazione rimane tesa. Confermato il codice arancione (criticità moderata) per il bacino del Pescara. Allerta arancione per rischio idrogeologico nei bacini Tordino-Vomano. Massima attenzione a Silvi Paese, già ferita dai recenti crolli causati dal dissesto. Allerta arancione nel bacino alto del Sangro, mentre nel resto della provincia vige l'allerta gialla. Il dato più allarmante riguarda il reticolo idrografico regionale. Sono ben 11 i fiumi che hanno ufficialmente superato la soglia d'allarme, monitorati costantemente dalle autorità: Tronto e Vomano (Teramo), Piomba, Saline e Pescara (Pescara), Foro, Feltrino, Sangro, Osento, Sinello (Chieti), Aterno-Sagittario (L'Aquila)




