“Legami alle comete, come alle code dei cavalli, trascinami, squarciandomi sulle punte delle stelle.”. Vladimir Vladimirovič Majakovskij
Addio a Franco Di Sabatino: il virtuoso che ha unito il Prog Pescarese ai grandi della musica
A dare l'annuncio della scomparsa Angelo Branduardi
L'Abruzzo perde una delle sue anime musicali più raffinate e colte. Nelle scorse ore è scomparso Franco Di Sabatino, pianista e tastierista magistrale. Di Sabatino è stato un artista capace di muoversi con naturalezza tra la precisione della musica classica e l'imprevedibilità del prog, portando sempre con sé quel tocco eclettico e a tratti introverso che lo rendeva unico sulla scena internazionale. Originario di Pescara, Di Sabatino ha manifestato il suo genio sin dall'infanzia. Pochi sanno che i suoi esordi furono legati alla fisarmonica, strumento con cui si laureò campione mondiale quando era ancora un bambino. Quella stessa agilità tecnica e sensibilità melodica furono poi trasferite al pianoforte e, soprattutto, all'organo Hammond, diventando il marchio di fabbrica di un musicista capace di dipingere atmosfere sonore indimenticabili. La carriera di Di Sabatino è stata costellata di collaborazioni leggendarie. Il grande pubblico lo ricorda soprattutto al fianco di Angelo Branduardi, con il quale ha condiviso momenti storici come la tournée di Cogli la prima mela e la celebre trasmissione televisiva del 1985 dedicata a La pulce d’acqua. La sua capacità di intrecciare sonorità folk e barocche con la modernità delle tastiere contribuì a rendere magico il sound del "menestrello" italiano. Ma il suo prestigio varcò i confini nazionali: visse e lavorò a lungo in Germania, collaborando con la "Rossa" della canzone italiana, Milva, e confrontandosi con il genio di Astor Piazzolla. Nel panorama del rock progressivo, il suo nome resta legato a Il Rovescio della Medaglia, band storica con cui portò sul palco la potenza sonora di un'epoca irripetibile. "Un musicista magistrale, un uomo di rara sensibilità che ha preferito far parlare i tasti piuttosto che le parole". Così lo ricordano i fan club e i colleghi che in queste ore stanno inondando i social di messaggi di cordoglio. Franco Di Sabatino non è stato solo un turnista di lusso, ma un architetto del suono che ha saputo portare l'orgoglio della scuola musicale pescarese sui palchi più prestigiosi del mondo. Proprio Branduardi sui propri social ha annunciato la scomparsa di Franco Di Sabatino "A pochi giorni di distanza ci tocca riproporre questa foto per dire addio a un altro grande compagno di Viaggio (in riferimento alla morte di Andy Surdy, al secolo Andrea Surdi, batterista scomparso il 22 marzo). Franco di Sabatino ha terminato il suo cammino su questa terra. Ma nei nostri cuori ci sarà sempre.
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