Pavese e D'Annunzio ai tempi di Facebook

Un viaggio negli autori del Novecento: la nostra super blogger prova ad immaginare le improbabili relazioni, gli status e le foto dei grandissimi del secolo scorso

Pavese e D'Annunzio ai tempi di Facebook

SE PAVESE E D'ANNUNZIO AVESSERO AVUTO FACEBOOK. Mentre mi accingo ad addormentarmi un insolito teatro offre alla mia fantasia un bizzarro e suggestivo spettacolo. Come sarebbe stato conversare su facebook con Cesare Pavese? Non che fosse un gran simpaticone, ne convengo, ma provo ad immaginare quali sarebbero stati i suoi post, tra le miniature degli amici: Leone Ginzburg, Norberto Bobbio, Giulio Einaudi, Tina Pizzardo (la donna dalla voce rauca), Fernanda Pivano e con l'alias di “Pierina”, Romilda Bollati, Non era il caso di far sapere a Giulio, fratello di lei, della loro relazione . Anche perché seppur “ verrà la morte... (non) avrà i suoi suoi occhi”.

Sulla sua bacheca, tra le foto di Torino, attacchi d'asma e citazioni di Walt Whitman, alle quali il commento d'obbligo sarà “O Capitano ! Mio Capitano!”, ci sarebbe stata anche la proposta di matrimonio a Fernanda Pivano, alla quale lei rispose picche !?

Spulciando tra i personaggi da lui seguiti troverei Gabriele D'Annunzio Principe di Montenevoso. La sua foto del profilo in posa altezzosa e fiera, rigorosamente di tre quarti, con più peli sotto il naso che sopra la fronte, unica info di un profilo rigidamente coperto dalla pivacy: chiamatemi “Vate”, se fate ironia aggiungendo la “R” vi blocco.

Personaggio interessante, competitivo e attivo, sarebbe un ottimo scambio di opinioni quello con D'annunzio, ma tra le innumerevoli liste del suo social: famigliari, compagni del Cicognini di Prato, massoneria, mogli, mogli di altri e amanti, amiche; sarei inevitabilmente finita nella lista “cchisse”. Ma non è un problema, lui figurerebbe nella mia lista “TL”, che non vuol dire Talento Letterario, bensì Testa Lucida. Tra furori politici, amori, amanti e passioni, intento a nascondere le amanti alle mogli e le mogli alle amanti, lo immagino con il tablet in mano, il baffo inamidato, costume griffato e pareo in tinta, in Grecia sul panfilo dell'amico Scarfoglio, che ancora lo sfotte per non aver beccato la “Buccari”. Intento a condividere brani di Wagner da youtube , mentre infastidisce Giolitti come solo un fastidiosissimo troll potrebbe fare. Fiero portabandiera dell'arte amatoria e della passionalità della sua terra , e in tal senso il conterraneo Rocco Siffredi docet. Al post che comunica il successo dell'intervento per la rimozione di due costole, tra le domande di curiosi e maliziosi, commenterei sicuramente: “Non giocare a fare Dio, continua a prenderti quelle già pronte”. Non voglio ipotizzare quale possa esserne la replica.

Curioso non trovare tra i suoi gli amici anche Svevo, sarà che tra gli alias e falsi profili da lui stesso creato si è perso o ne ha perso le password. Non è mica così semplice! Italo Svevo primo profilo, Aron Hector Schmitz, Ettore Samigli (profilo indipendente), per chi ti cerca sei davvero “ Una burla riuscita”, di questo ne sarà compiaciuto aprendo un altro profilo, chiamiamolo Zeno Cosini, ma promettendo che sarà l'ultimo. Sarà vero !? Puntiglioso nella “vita” e nella “senilità”, sono quasi certa che sottoporrebbe ogni singolo post, commento o frase della chat ad un'attenta psicoanalisi. Ok Svevo, prometto di non scrivere più che tua madre è Allegra! Ma tua figlia dovevi proprio chiamarla Letizia !? Non volermene, ma resta difficile rimanere seri davanti alla tomba di famiglia.

So che mi stai ci stai per mandare, ma prima volevo farti una domanda: hai cancellato Pirandello perché pensi che “uno, nessuno, centomila” fosse un sfottò per alla quantità dei tuoi profili su facebook ? Lo sai com'è Pirandello, ma quello era solo un romanzo, non ironizzava su di te, “L'Umorismo” per il quale è noto è tutt'altra cosa. Per lui, l'aspetto comico del quale vanta “La patente” è lo sguardo sulla verità che si rivela compiaciuta, perché “così è, se vi pare”. Capace di rappresentare degnamente “l'uomo, la bestia e la virtù”, una virtù dai toni grotteschi, ma appagata per ben cinque volte in una notte! Quello di Pirandello sarebbe probabilmente ricco di spunti e ispirazioni, tra gli amici raffigurati da un lato ci sarebbero: “ Sei personaggi in cerca di autore”, “Enrico IV”, “L'uomo dal fiore in bocca”, “L'altro figlio”, “L'amica delle mogli”, non mancherebbe “L'Imbecille” accanto a “Diana e la Tuda”. Alla voce professione ci sarebbe: “Vestire gli ignudi”,“Non si sa come” ma “Ciascuno a suo modo” perché “Questa sera si recita a soggetto”. Non esita a postare “La favola del figlio cambiato”, mazza quante condivisioni, facile “Quando si è qualcuno”, “Bellavita”! Non domanderebbe se sono single, ma semplicemente,senza convenzioni sociali, domanderebbe “O di uno o di nessuno” !?. Non limiterebbe la conversazione al desiderio orizzontale, domandandosi tra se e se sono “Come tu mi vuoi” . Uscendo dalla chat ti lascerà il gusto di “Trovarsi”, la conversazione capace si scaldarti e appassionare “ Ma non è una cosa seria” e mentre ragioni su “ La vita che ti diedi ” ti sorprendi “Sogno, ma forse no” !

Nomino Orientale

domenica 16 marzo 2014, 17:52

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