Montesilvano, Pd polemico con Maragno su chiusura centri sociali

La delibera 78 chiuderebbe le strutture di via Napoli, via Lago di Bomba e via Antonelli. Protesta anche Vita di Quartiere

Montesilvano, Pd polemico con Maragno su chiusura centri sociali

MONTESILVANO, PD POLEMICO CON MARAGNO PER LA QUESTIONE DEI CENTRI SOCIALI. "L’idilliaca titolazione “casa delle associazioni” nasconde in realtà con la delibera 78 un’intenzione ben più maldestra, da parte dell’Amministrazione: accorpare in un unico immobile i centri sociali dislocati su tutto il territorio comunale nell’intento di ottimizzare l’utilizzazione degli spazi a disposizione del Comune. In questo modo, l’Amministrazione intende razionalizzare e ridurre le spese a carico del bilancio del Comune, purtroppo scegliendo di penalizzare proprio una delle categorie sociali più indifese e bisognose, quella degli anziani".  Così il Partito Democratico montesilvanese che fa proprie le preoccupazioni del Presidente dell’Associazione Culturale“Vita di Quartiere”, Pasquale Barilone, in merito al rischio della chiusura dei Centri Sociali per Anziani di via Napoli Villa Verrocchio, via Antonelli e via Lago di Bomba.  "E’ indubbio - proseguono i democrat cittadini - che il particolare contesto urbano cittadino, altamente frammentato, e la carenza storica di aree di aggregazione, impongano la necessità di una dislocazione capillare dei centri sociali, il cui numero oggi è già insufficiente rispetto alla popolazione complessiva ma la cui presenza lasciava almeno sperare circa l a futura costituzione di realtà simili in altre aree non coperte". Secondo l'ISTAT 2014, infatti, Montesilvano è una città che ha un alto indice di vecchiaia (114,3 anziani ogni 100 giovani) "dunque parliamo di un parte molto rappresentativa della popolazione, che necessita semmai di una capillarizzazione dei centri". Il segretario del Partito Democratico Montesilvano Romina Costanzo , il capogruppo consiliare Partito Democratico Montesilvano Pietro Gabriele ed il consigliere Feliciano D'Ignazio si dicono stupefatti dalle parole dell’assessore Parlione il quale prima ha detto di voler “aprire un dialogo diretto con gli utenti” e poi abbia deciso insieme con la maggioranza qualcosa che non è stato condiviso tra i tre centri sociali Vita di Quartiere, Centro Olos e Montesilvano Colle.

Redazione Independent

lunedì 11 maggio 2015, 09:47

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