L'attentato di Parigi visto da New York

L'America non dimentica ed è pronta a vendicare le vittime del terrorismo. L'analisi del nostro corrispondente newyorkese Benny Manocchia

L'attentato di Parigi visto da New York

E' il momento di tirare le somme, come si dice. Strage a Parigi: 12 morti, decine di feriti. Colpevoli due fratelli musulmani che dopo la sparatoria sono scappati a destra e a sinistra. Migliaia di poliziotti, teste di cuoio ed altri agenti sulle loro piste. Intanto a Dammartine altri musulmani hanno deciso di sviare le ricerche ed occupare una piccola tipografia prendendo persone in ostaggio (tra cui un neonato di 6 mesi). Reazione completa a questo punto e intervento in loco della stampa mondiale. Gli americani hanno affidato la descizione alle varie reti tv. Ma non c'e' stato batticuore.Gli americani sono abituati ai teroristi da tanto tempo: la tragedia delle Due Torri ha scioccato l'intera nazione. Tuttavia bisogna dire una cosa che non molti amano trattare: l'America, insomma gli americani, sono particolarmente vendicativi. Una volta a Washington un signore della CIA mi disse sorridendo: altro che Mafia, noi non dimentichiamo e prima o poi i terroristi vengono uccisi. E' vero. Ecco perche' per il caso francese di oggi non ci sono lamenti e lacrime. In sostanza lo statunitense oggi pensa (e qualcohe volta lo dice ad alta voce): il problema e' vostro, vedetevela voi perche' noi ci siamo preparati e siamo pronti ad affrontare l'Isis e Al Qaeda ecc. Il fatto e' che questa nazione e' spaccata in due: una insiste che i terroristi sono le scheggie impazzite e vanno prese non come musulmani, ma soltanto come terroristi. L'altra invece
insiste nel sostenere che i terroristi hanno a che fare con Islam e Isis e quindi bisogna sempre avvicnarli all'Islam. Il che e' un po' strano se si considera che Capone, per esempio, veniva sempre descritto come un gangster italiano, mai semplicemente come un gangster... I terroristi di Parigi sono stati uccisi. Sono pochissimi oggi in America che assicurano la fine di questi terroristi. In verita' credo che siamo aoltanto agli inizi. L'America certo (e lInghilterra) sono i nemici piu' acerrimi del terrorismo. Ma l'Italia (particolarmente scoperta alla aggrssione dei terroristi) sta entrando in una palude sconcertante che potrebbe causare enormi danni e tante vittime. Soprattutto se a Roma continueranno a parlare senza  coprire saldamente le spalle della nostra penisola. Mai come oggi vale il detto: vedremo!

B.M.

sabato 10 gennaio 2015, 18:39

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