L'Aquila saluta Il Messaggero

Il segretario dell'Idv De Santis interviene sulla chiusura della redazione aquilana del noto quotidiano cartaceo. Dopo l'addio de Il Tempo, ora tocca a loro

L'Aquila saluta Il Messaggero

QUELL'ADDIO A 'IL MESSAGGERO'. Si sapeva. Era un addio annunciato. Però fa male lo stesso. Il Messaggero lascia L'Aquila perchè chiude la redazione del capoluogo regionale. Così come aveva fatto, già alcuni anni fa, Il Tempo, che poi - lo sappiamo tutti - lo scorso 31 ottobre ha chiuso definitivamente i battenti per quanto riguarda l'edizione abruzzese. Ecco perchè ora sono tutti preoccupati dopo la notizia della soppressione della sede aquilana de Il Messaggero: sono consapevoli che sia l'inizio della fine.

SE MUORE UN GIORNALE. "Muore un altro presidio dell'informazione: meno informazione e minor controllo democratico", dice Lelio De Santis, neo segretario regionale dell'Italia dei Valori. "Nel silenzio generale, fra pochi giorni chiuderà la Redazione dell'Aquila della storica testata de "Il Messaggero", e così viene cancellata una postazione importante di informazione e di controllo della vita sociale, culturale e politica della Città dell'Aquila e della sua Provincia".

LA NOTA DI DE SANTIS. "Dopo la chiusura de "Il Tempo", ora tocca a "Il Messaggero" chiudere la sua redazione nella Città Capoluogo di Regione, in nome di una logica aziendale che guarda solo ai costi e non al servizio pubblico che deve assicurare. Non tiene conto delle esigenze informative sulle vicende sociali che hanno una valenza regionale e nazionale di un territorio alle prese con la ricostruzione e con i tanti problemi connessi con la ricostruzione, a cominciare dal pericolo delle infiltrazioni mafiose e del rischio della corruzione. E' una decisione sbagliata e un cazzotto in faccia all'Abruzzo aquilano. E' un segnale negativo nei confronti dei cittadini abruzzesi che hanno diritto di sapere di più e non di meno, di conoscere dal vivo e non da lontano, le attività riguardanti la ricostruzione di un vasto territorio, che produce fenomeni anche gravie pericolosi nel cantiere più grande d'Europa. Le Istituzioni regionali, a cominciare dal Presidente, Luciano D'Alfonso, dicano chiaramente No a questa decisione e facciano tutti i passi necessari perché la Proprietà riveda la sua posizione".

Da noi di Abruzzo Independent va la massima solidarietà ai colleghi della redazione aquilana de Il Messaggero: sappiamo cosa stanno passando e possiamo capirli.

Redazione L'Aquila

sabato 28 marzo 2015, 10:32

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