Colui che ti fa bruciare l'anima

Il 9 ottobre 1967 veniva barbaramente ucciso in Bolivia Ernesto "Che" Guevara. Milioni di giovani lo amano ancora

Colui che ti fa bruciare l'anima

HASTA LA VICTORIA SIEMPRE. Se sei stato giovane, ribelle e rivoluzionario non puoi, almeno una volta nella vita, non puoi non avere avuto il desiderio di viverne una, intensamente, come è capitato a lui: Ernesto Guevara de La Serna. Argentino, medico, reporter, viaggiatore, umanista, internazionalista, ribelle, rivoluzionario, bellissimo, coscienzioso, indomabile, coraggioso, eroe, testardo, padre, amante, politico, ministro, rugbista, amico, fedele, immortale e amatissimo da milioni di giovani (e non) in tutto il mondo.  

L'ASSASSINIO DEL CHE. Il 9 Ottobre 1967 veniva assassinato in località La Higuera in Bolivia il Comandante Ernsto Guevara. Il "Che", come era stato affettuosamente ribatezzato dal popolo cubano all'epoca della rivoluzione nell'isola caraibica, era alla guida di un gruppo di rivoluzionari presenti in quel paese, oppresso da una durissima dittatura militare, per perseguire il suo progetto di emancipazione di tutti i popoli dell'america latina dalle dittature al servizio del governo nordamericano e delle multinazionali che ne sfruttavano uomini e risorse. Guevara, argentino, medico, scrittore e guerrigliero maturò le proprie convinzioni politiche negli anni del secolo scorso più duri per il continente latino americano dove a condizioni di povertà oggettive delle popolazioni si sommava lo sfruttamento neocoloniale degli Stati Uniti d'America e delle sue Corporation con il sostanziale beneplacito dei governi di quei paesi, spesso dittature durissime, che vendevano popolo e materie prime in cambio del sostegno USA per conservare il proprio potere.

L'AMICIZIA CON FIDEL. L'amicizia con Fidel Castro e l'adesione al movimento 26 Luglio fecero di Ernesto Guevara un guerrigliero e un politico, la sua partecipazione alla Rivoluzione cubana risultò decisiva per la conquista del potere e la cacciata del dittatore Batista dall'isola. Segui un periodo in cui il "Che" si dedicò a consolidare le conquiste sociali della Rivoluzione. Fu dirigente di primo piano fino al 1965 quando scelse di tornare a lottare in prima persona per la libertà dei popoli. Lo fece prima in Congo dilaniato da una guerra civile, poi in Bolivia dove trovò la morte per mano dei militari e della Cia. L'attualità dell'esempio di Ernesto Guevara ci pare evidente, oggi nel continente sudamericano il suo pensiero sembra realizzarzi dopo oltre quarant'anni con diversi governi socialisti e bolivariani che riscattano popoli e nazioni dall'imperialismo, ma anche in europa costretta a condotte antisociali da banche e classi dirigenti deboli e corrotte, specie in Italia, l'idea e il coraggio di quest'uomo, spinto alla lotta e al martirio per i più deboli, rappresenta un contrasto di valori da sottolineare e di cui, seppur indegnamente, andare orgogliosi. Hasta siempre, comandante!

Il (Sub)direttore

martedì 09 ottobre 2012, 11:35

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