Emergenza Profughi, PiùAbruzzo: "Serve un Piano Triennale con progetto speciale per L'Aquila"

Sta facendo molto discutere la proposta dell'associazione culturale sull'emergenza dei profughi che però alimenta il business dell'accoglienza

Emergenza Profughi, PiùAbruzzo: "Serve un Piano Triennale con progetto speciale per L'Aquila"

EMERGENZA PROFUGHI: COSA FARE? In occasione della conferenza stampa 'Noi contro solo ... le barche che affondano', in programma domenica 4ottobre in tutto l'Abruzzo, l'associazione culturale 'PiùAbruzzo' ha lanciato una proposta per affrontare l'emergenza profughi che prevede anche il coinvolgimento del Comune di L'Aquila. "L'argomento - spiega il presidente Marco Manzo - è ovviamente molto complesso dunque va affrontato in maniera organica, analizzando ogni aspetto e punto di vista, a partire chiaramente dagli obblighi umanitari che il nostro paese deve verso la comunità internazionale. Assodato ciò - continua Manzo - bisogna poi abbattere le resistenze culturali, politiche, che ci sono in ogni territorio, riunire intorno ad un tavolo le migliori menti, coinvolgere le associazioni di categoria (Confartigianato, Confindustria), il Cern e Cansis oltre lanciare una campagna informativa per far capire, non solo agli abruzzesi, quali sono i nostri doveri dal punto di vista dei diritti umani". Entrando in concretezza l'associazione PiùAbruzzo chiede "l'adozione di un Piano Nazionale Triennale per chi lascia il proprio paese a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali o è in fuga dalla fame e dalla povertà". "La proposta è in via di perfezionamento - prosegue Manzo - ma è dedicata esclusivamente verso quegli uomini e quelle donne che desiderano rimanere nel nostro Paese e che potrebbero rappresentare una grande risorsa umana, un grande capitale, da inserire in un tessuto sociale che è a natalità praticamente zero. Coinvolgere il Capoluogo d'Abruzzo in un progetto pilota nazionale - prosegue Manzo - è una sfida difficile ma che nei prossimi anni potrebbe diventare un modello da cui partire". Manzo conclude l'intervento parlando delle soluzioni messe in campo e del business dell'accoglienza: "I profughi, i rifugiati, i richiedenti asilo politico sistemati, anche per anni, in strutture inidonee, a 35 euro al giorno, sono una soluzione che è assolutamente inidonea oltre che contrasto con la vocazione turistica delle strutture alberghiere e col turismo in genere".

Redazione Independent

 

venerdì 02 ottobre 2015, 12:00

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