Caccia e la salute mentale

Armi. La Questura ha avviato un screenig sulle condizioni psicofisiche dei cacciatori anziani

Caccia e la salute mentale

CACCIA. MONITORAGGIO DEI CACCIATORI. La Questura di Teramo ha da tempo avviato una revisione delle pratiche relative ai detentori di armi nati sino al 1935, sui requisiti psicofisici. Agli stessi viene richiesto di produrre una certificazione medica aggiornata che ne attesti la piena efficienza psicofisica. L’iniziativa, resa possibile dalle vigenti normative in materia, mira ad evitare che soggetti non pienamente idonei possano anche involontariamente commettere imprudenze gravi con le armi.

 

L'INDAGINE. Nel corso della suddetta revisione si è in più casi riscontrato che i soggetti detentori di armi erano deceduti e che nessun familiare aveva messo al corrente dell’accadimento gli uffici della Polizia di Stato o dell’Arma dei Carabinieri. Si evidenzia a tal proposito che, in caso di decesso di un soggetto detentore, coloro che con lo stesso convivono possono, volendo continuare a detenere le armi del congiunto o alienarle. In ogni caso devono chiedere alla Questura o alla Stazione dei Carabinieri più vicina le prescritte autorizzazioni. 

IL CONSIGLIO: NASCONDERE LE ARMI. Nel corso di recenti sopralluoghi per furto in abitazioni nelle quali erano presenti armi si è potuto constatare come la custodia delle stesse avvenga sovente senza la minima diligenza. Al riguardo si deve rammentare che la normativa vigente prevede che chi detiene armi deve adoperare le necessarie cautele atte ad impedire che le stesse entrino agevolmente in possesso di terzi. Al fine di prevenire le possibilità di impossessamento da parte di terzi, siano essi conviventi non autorizzati o ladri,  i detentori di armi devono adoperare la massima diligenza nella custodia delle stesse, come ad esempio la conservazione in armadi blindati e chiusi a chiave, antifurti, porte blindate, ecc.

LE REGOLE PER I CACCIATORI. Anche ultimamente si sono registrati incidenti di caccia dovuti alla mancata adozione di misure minime di sicurezza. I cacciatori sono tenuti pertanto all'osservanza di alcune regole comportamentali connesse all'utilizzo di armi e di alcuni divieti quali l'introduzione in giardini e pertinenze di abitazioni private ed il rispetto di distanze di sicurezza (almeno 100 metri da case, fabbriche, terreni con bestiame o macchine agricole, ecc.).

COSA FARE IN CASO DI DECESSO. I congiunti. a) Se intendono detenere le armi del defunto devono avanzare richiesta di Nulla Osta alla detenzione alla Questura o agli uffici territoriali dell’Arma dei Carabinieri. Sulla scorta di tale richiesta, esperito positivamente l’iter procedurale previsto, il Questore rilascerà il Nulla Osta. Il soggetto che entrerà in possesso regolarmente delle armi del defunto dovrà denunciare la detenzione delle stesse, su apposito modulo, agli uffici della Questura, del Commissariato di P.S. o dell’Arma dei Carabinieri. b) Se non intendono entrare in possesso delle armi del defunto possono fare richiesta alla Questura o agli uffici territoriali dell’Arma dei Carabinieri per l’acquisizione delle stesse e la loro successiva rottamazione.

Reda Inde

martedì 16 ottobre 2012, 11:03

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