Buongiorno Presidente

L'abruzzese di San Pio delle Camere Franco Marini, 80 anni, sarà il 12^ Capo dello Stato Italiano

Buongiorno Presidente

"INCIUCIO" PD-PDL SUL PRESIDENTE: SI VOTERA' FRANCO MARINI. Da abruzzesi non possiamo che ritenerci soddisfatti per la scelta ricaduta sull'ex sindacalista originario di San Pio delle Camere, piccolo borgo alle porte del Capoluogo d'Abruzzo. Male che vada avremo un punto di riferimento non da poco (la prima carica dello Stato) a chi rivolgerci per problemi irrisolvibili, per la nostra classe dirigente, come, ad esempio, il porto di Pescara. Per il modo, invece, in cui è maturato il nome di Franco Marini lo siamo un pò meno. L'ex presidente del Senato, classe 1933, già non eletto alle ultime elezioni politiche, è l'esempio tipico di quello che può accadere nel nostro tempio (Parlamento Italiano). Tradotto in linguaggio meno politically correct è il frutto di un accordo impossibile fino a qualche tempo fa, ma che invece è successo, tra il Partito Democratico ed il Popolo delle Libertà: insomma il più classico degli "inciuci". Già c'immaginiamo tramare nelle stanze segrete i Letta (Gianni e Enrico), il "caimano" Silvio Berlusconi che tratta col nemico più affidabile della sinistra italiana: cioè Massimo D'Alema. Anche la Lega Nord ha fatto sapere che voterà un Presidente 'terrone'. La domanda nasce spontanea: cosa avranno voluto per convergere sull'instancabile 'uomo delle trattative'? Non azzardiamo la risposta ma se i "grillini" gridano allo scandalo tutti i torti non c'è l'hanno. La 'rete' avevo scelto la giornalista Milena Gabanelli, segno evidente anche di una crisi del MoVimento 5 Stelle che ha sempre attaccato i professionisti del settore ed, in particolare, quelli del servizio pubblico radiotelevisivo. Nessuna chance per l'ottimo garante della privacy Stefano Rodotà, trombato dalla sinistra di Governo, ma non dall'ex alleato Nichi Vendola. «Dovevamo connetterci alla domanda di cambiamento del Paese: dal M5S sono arrivati tutti nomi riconducibili al centrosinistra e invece si cercano interlocutori a destra?
Io difendo il centrosinistra e il centrosinistra oggi ha bisogno di essere difeso da se stesso». Così su facebook il leader di Sinistra Ecologia e Libertà che non voterà il nome di Franco Marini, ma a questo punto l'appoggio dei vendoliani sembra già stato consegnato alla storia. La Legislature XVII° (numero sfortunato) non è iniziata nel migliore dei modi, sotto il segno del non cambiament, con tre partiti che non hanno la maggioranza, complice una legge elettorale vergogna (Porcellum) e che alla fine nessuno cambierà perchè fa comodo ai cosidetti "grandi partiti". Ma si doveva eleggere un Presidente di "Larghe Intese", uno buono per tutto le "stagioni" e così è stato fatto. Dopo Marini già immaginiamo che il Paese non avrà anhe un Governo stabile. Ma quanto può durare l'abbraccio mortale con Berlusconi? Intanto il Partito Democratico sarà un ricordo, massacrato dalle correnti interne e dagli infiniti litigi che lo contraddistinguono dai tempi di Veltroni. Matteo Renzi, che non vede l'ora di riprendersi il ruolo che Bersani gli aveva scippato e che gli sta scippando ora trattando con Berlusconi, cavalcherà la polemica dell'inciucio manco fosse Pancho Villa nella Rivoluzione Messicana. Oppure, come direbbe il 'mitico' Ernesto Che Guevara, "Hasta la Cummedia Siempre"!.


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giovedì 18 aprile 2013, 09:37

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