Azienda ortofrutticola teatina faceva "in nero" minorenne clandestino

Blitz della Finanza di Chieti nell'attività: denunciato il titolare (a cui è stata anche sospesa la licenza) e due clandestini privi di permesso di soggiorno

Azienda ortofrutticola teatina faceva "in nero" minorenne clandestino

LAVORO NERO IN AZIENDA ORTOFRUTTICOLA. Blitz dei militari della Compagnia Guardia di Finanza di Chieti all'interno di un'azienda ortofrutticola teatina dove si sospettava venisse impiegata manodopera in nero. E, infatti, dai controlli è emerso che .se lavoratori, di cui due extracomunitari,  erano impiegati “in nero”  ovvero senza instaurare alcun rapporto di lavoro.

I due lavoratori, di etnia egiziana, che si occupavano della lavorazione della frutta, sono risultati privi del permesso di soggiorno e dai successivi approfondimenti investigativi è emerso che uno dei due era anche minorenne. 

Dopo le procedure di identificazione il minore è stato affidato, su disposizione del Tribunale dei minori de L’Aquila, a parenti rintracciati nel Comune di Chieti, mentre l’altro lavoratore è stato segnalato alla Prefettura di Chieti che ha emesso apposito decreto di espulsione

Il titolare e i due clandestini sono stati inoltre denunciati a piede libero per il reato di impiego di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno  e per immigrazione clandestina. Nei confronti del datore di lavoro, inoltre, sono state comminate specifiche sanzioni amministrative  ed è stata proposta alla Direzione Territoriale del Lavoro di Chieti l’emissione di un provvedimento di sospensione dell’attività commerciale.

Redazione Independent

giovedì 23 aprile 2015, 11:49

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