Abruzzo entra nelle reti trasportistiche Ten-T. D'Alfonso si gasa

La decisione è del Parlamento Europeo sull'estensione all'intera dorsale Adriatico-Ionica da Ravenna fino al sud. Su facebook il governatore attacca i 'pozzangheristi'

Abruzzo entra nelle reti trasportistiche Ten-T. D'Alfonso si gasa

L'ABRUZZO NELLE RETI TEN-T. Il Parlamento europeo ha approvato ieri a Bruxelles l'emendamento riguardante il completamento del Corridoio Baltico-Adriatico che consente l'estensione all'intera dorsale Adriatico-Jonica da Ravenna fino a sud. Quindi, l'Abruzzo entra a pieno titolo nelle reti trasportistiche transeuropee TEN-T nell'ambito dell'Asse Baltico-Adriatico che, attraversa Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria ed Italia. A darne notizia e' il presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, che e' stato tra i sostenitori della proposta di prolungamento delle reti creando le premesse per colmare una grave lacuna dopo circa 23 anni di attesa.

Su facebook il numero uno dell'Emiciclo si gasa e attacca "RegioneFacile batte i pozzangheristi, i rinunciatari, i denuncisti di tutte le latitudini 4 a zero.  Le reti "Ten T" ci riguardano dopo 23 anni di pigrizia. Adesso al lavoro per i progetti, le risorse e le procedure.  Noi ci saremo con tenacia e visione..pronti ad accendere le luci su chi ha "vitellonato" e chi ha spinto a favore della comodità e della velocità dei trasporti. Per Massimo Paolucci, parlamentare europeo del PD, Patrizia Toja, mercedes Bresso e Micaela Giuffrida con l'ottimo Ivan jacovcic ..10 e lode con diritto di menzione in pubblico per sempre!"

L'emendamento al Report A8-0279/2015 del relatore della Strategia della Macroregione Adritico-Jonica, l'eroparlamentare croato, Ivan Jakovcic, approvato oggi, nel paragrafo 58, da un lato pone l'accento sull'importanza di collegare le rotte del trasporto marittimo e i porti con altre parti d'Europa, nonche' sulla rilevanza delle interconnessioni con i corridoi TEN-T, dall'altro, invita i paesi partecipanti a concentrare i loro sforzi sull'attuazione dei progetti che rientrano nell'attuale rete TEN-T e di altri interventi legati alla proposta di estensione di tale rete all'Europa sud-orientale/Adriatico orientale, i quali permettono di colmare il divario in termini di reti esistente nell'area adriatico-ionica; invita pertanto i paesi interessati a identificare i progetti infrastrutturali prioritari che apportano valore aggiunto regionale ed europeo e consiglia di prestare attenzione, tra l'altro, a quanto segue: I) completamento del corridoio baltico-adriatico, II) ampliamento nord-sud del corridoio scandinavo-mediterraneo, III) creazione di un corridoio di trasporto su rotaia Alpi-Balcani occidentali, IV) migliore collegamento tra la Penisola iberica, l'Italia centrale e i Balcani occidentali, V) creazione di un collegamento su strada nell'area balcanica tra il sistema portuale e i paesi interni e di un'interconnessione con il corridoio Reno-Danubio, VI) potenziamento delle strutture portuali per un migliore collegamento delle due sponde dell'Adriatico ed elaborazione di una strategia comune da parte dei consigli di amministrazione dei porti dell'Adriatico settentrionale per garantire un approvvigionamento piu' completo di merci di importazione all'Europa centrale.

Redazione Independent

giovedì 29 ottobre 2015, 08:44

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