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<title>eurostat, Abruzzo Independent Notizie</title>
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<description>Tutte le notizie aggiornate su eurostat a cura di Abruzzo Independent</description>
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<lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 12:35:28 +0200</lastBuildDate>
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<title>eurostat, Abruzzo Independent Notizie</title>
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<title>Vino: l’export tiene, ma cambia il gusto del mercato</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Vino-l-export-tiene-ma-cambia-il-gusto-del-mercato/24886.htm</link>
<pubDate>Wed, 21 May 2025 13:59:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/24886.jpg" alt="Vino: l’export tiene, ma cambia il gusto del mercato " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Regione/7.htm">Regione</a> - Le esportazioni europee di bevande alcoliche tengono il passo e segnano un nuovo traguardo: nel 2024 l’Unione Europea ha esportato prodotti per un valore complessivo di 29,8 miliardi di euro, con un incremento del 10&#37; rispetto al 2019, secondo i dati Eurostat. A trainare il settore &#232; sempre il vino, che rappresenta oltre la met&#224; del totale, ma cambiano le tendenze all’interno del comparto: &#232; il consumatore a dettare le nuove regole del mercato. Nonostante la stabilit&#224; nei volumi complessivi, si registra una forte diversificazione dei prodotti esportati. A crescere sono infatti i vini bianchi, i bianchi frizzanti e i rosati, mentre cala progressivamente la domanda di rossi strutturati, tradizionalmente forti nell’export italiano. Una trasformazione che riflette le nuove preferenze del mercato globale, sempre pi&#249; orientato verso prodotti pi&#249; freschi, versatili e in linea con i trend di consumo contemporanei. “La tenuta dell’export &#232; un segnale positivo, ma dobbiamo leggere con... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Vino-l-export-tiene-ma-cambia-il-gusto-del-mercato/24886.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Occupazione, Italia fanalino di coda in Europa per i neolaureati</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Occupazione-Italia-fanalino-di-coda-in-Europa-per-i-neolaureati/23689.htm</link>
<pubDate>Thu, 22 Aug 2024 08:55:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/23689.jpg" alt="Occupazione, Italia fanalino di coda in Europa per i neolaureati " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Italia/5.htm">Italia</a> - Ancora malissimo l’Italia sul fronte occupazionale per i neolaureati. Lo scorso anno, nel 2023, l’83,5&#37; dei neodiplomati e neolaureati nell’Ue era occupato, segnando un aumento di 1,1 punti percentuali rispetto al 2022 (82,4&#37;). Lo rileva uno studio di Eurostat che individua il nostro come il paese con il tasso di occupazione pi&#249; basso (67,5&#37;), preceduta da Grecia (72,3&#37;) e Romania (74,8&#37;). Il tasso di occupazione complessivo dei neolaureati era pari o superiore all’80&#37; in 22 paesi dell’Ue. Malta era in testa con il 95,8&#37;, seguita dai Paesi Bassi (93,2&#37;) e dalla Germania (91,5&#37;). Le stime fanno riferimento ai neolaureati di et&#224; compresa fino a 34 anni, che hanno completato i loro studi negli ultimi 1-3 anni a livello di istruzione media o terziaria (laurea o master universitari). Negli ultimi 10 anni, si &#232; registrato un aumento del tasso di occupazione dei neolaureati. Nel 2013, il tasso era del 74,3&#37; e da allora &#232; in costante aumento. L’eccezione &#232; stata il 2020 colpito dalla... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Occupazione-Italia-fanalino-di-coda-in-Europa-per-i-neolaureati/23689.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Lo &#34;sfogo&#34; di Benny Manocchia</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Lo-sfogo-di-Benny-Manocchia/20568.htm</link>
<pubDate>Sat, 16 Jun 2018 20:08:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/20568.jpg" alt="Lo &#34;sfogo&#34; di Benny Manocchia " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Italia/5.htm">Italia</a> - LO &#34;SFOGO&#34; DI BENNY MANOCCHIA. HA TORTO? La prima reazione e&#39; di rompere qualcosa attorno a te. Hai voglia di urlare, di maledire la distanza. L&#39;Italia e&#39; la&#39;, migliaia di chilometri dall&#39;America. Ma tu che cosa puoi fare? Anche se fossi in Italia, c&#39;e&#39; poco da fare. Il nostro Paese resta il peggiore dell&#39;intera Ue. I dati Eurostat non mentono. Un giovane su 4 (dai 18 ai 24 anni) non studia e non lavora. La media europea e&#39; del 14,3&#37;. L&#39;italiana e&#39; del 25,7&#37;. E scusate se fa schifo. Perche&#39; non lavorano? Perche&#39; non &#39;c&#39;e&#39; lavoro, c&#39;e&#39; da credere. Non c&#39;e&#39; lavoro eppure gli intrallazzi dei politici aprono le porte per chi non ha lavoro in Africa o in qualche altra parte del mondo. Ma siamo davvero cosi&#39; imbecilli, in Italia? Siamo cosi&#39; presi dagli intrallazzi dei politici per non capire, per non accorgerci che siamo diventati la cenerentola d&#39;Europa? Oppure se ne fregano in Italia. Dove litigano perche&#39; un uomo della politica ruba qualcosa, imbroglia, frega il popolo in crisi. Ma... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Lo-sfogo-di-Benny-Manocchia/20568.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Inquietantissimi i dati sull&#39;occupazione giovanile dell&#39;Abruzzo sprofondato a Sud</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Inquietantissimi-i-dati-sull-occupazione-giovanile-dell-Abruzzo-sprofondato-a-Sud/18518.htm</link>
<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 11:45:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/18518.png" alt="Inquietantissimi i dati sull&#39;occupazione giovanile dell&#39;Abruzzo sprofondato a Sud " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Regione/7.htm">Regione</a> - INQUIETANTISSIMI I DATI SULL&#39;OCCUPAZIONE GIOVANILE DELL&#39;ABRUZZO SPROFONDATO A SUD. Sono sconfortanti i dati dell&#39;occupazione in Abruzzo e relativi all&#39;anno 2015. Secondo l&#39;Eurostat, infatti, i tassi piu&#39; alti di disoccupazione giovanile, fascia 15-24 anni si sono registrati in otto regioni italiane - Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Lazio, Abruzzo e Molise - dove il tasso di disoccupazione e&#39; pari o superiore al 40&#37;. &#34;Le disparita&#39; regionali - spiega Eurostat - sono ampiamente dovute alle differenze tra le regioni settentrionali e quelle meridionali&#34;. Nel 2014 il tasso di occupazione piu&#39; basso di tutte le regioni europee (20-64 anni) Eurostat lo aveva registrato in Sicilia 42,4&#37;. Le altre regioni fanalino di coda erano state Calabria (42,6&#37;); Campania (42,7&#37;); Puglia (45,7&#37;). Analizzando queste informazioni sembra chiara la necessit&#224; di introduzione di una misura di sussistenza minima come il reddito di cittadinanza (o di dignit&#224;) oppure applicare una... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Inquietantissimi-i-dati-sull-occupazione-giovanile-dell-Abruzzo-sprofondato-a-Sud/18518.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Debiti PA: Nel 2014 ritardo pagamenti &#232; costato alle imprese creditrici 6,1 miliardi</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Debiti-PA-Nel-2014-ritardo-pagamenti-e-costato-alle-imprese-creditrici-6-1-miliardi/15487.htm</link>
<pubDate>Wed, 27 May 2015 12:54:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/15487.jpg" alt="Debiti PA: Nel 2014 ritardo pagamenti &#232; costato alle imprese creditrici 6,1 miliardi " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Regione/7.htm">Regione</a> - DEBITI PA: NEL 2014 IL RITARDO DEI PAGAMENTI E&#39; COSTATO ALLE IMPRESE CREDITRICI 6,1 MILIARDI. Secondo le stime presentate ieri da Bankitalia nella “Relazione Annuale 2014”, il debito commerciale della nostra Pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori privati ammontava lo scorso 31 dicembre a circa 70 miliardi di euro. Un’informazione preziosa, dal momento che dallo scorso 30 gennaio la “Piattaforma per la certificazione dei crediti” del Mef (http://www.mef.gov.it/focus/article&#95;0003.html) non ha pi&#249; aggiornato il monitoraggio del pagamento dei debiti maturati dalla PA al 31 dicembre 2013. All’epoca il Governo sosteneva di aver pagato 36,5 miliardi su un totale di 74,2 miliardi di euro: poco meno della met&#224; del dovuto. Il dato fornito adesso da Bankitalia non fa che confermare quanto denunciato a febbraio dal Centro studi ImpresaLavoro: i debiti commerciali si rigenerano con frequenza, dal momento che beni e servizi vengono forniti di continuo. Pertanto liquidare (e solo in... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Debiti-PA-Nel-2014-ritardo-pagamenti-e-costato-alle-imprese-creditrici-6-1-miliardi/15487.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Eurozona: attivit&#224; economica in miglioramento</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Eurozona-attivita-economica-in-miglioramento/14806.htm</link>
<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 10:01:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/14806.jpg" alt="Eurozona: attivit&#224; economica in miglioramento " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Italia/5.htm">Italia</a> - Eurozona: Attivit&#224; Economica In Miglioramento Di: DailyForex.com L’ultimo indice dei direttori degli acquisti di Markit (PMI) per l’Eurozona suggerisce che l’attivit&#224; economica nel blocco dei 19 paesi sta salendo al suo tasso d’espansione pi&#249; rapido negli ultimi 4 anni. La lettura a 54,1 &#232; aumentata dell’1,1 sulla lettura di febbraio (ogni dato che supera 50 indica espansione nel settore che si sta analizzando). Sulla base di questi dati, le proiezioni di Markit prevedono che la crescita nel primo trimestre del 2015 raggiunger&#224; quella del quarto trimestre del 2014, attestandosi ad un valore dello 0,3&#37;. La crescita nei nuovi ordini &#232; aumentata al ritmo pi&#249; rapido dal 2011, ma chiaramente si parte da una base molto bassa, in cui la domanda europea e globale &#232; stata debole per qualche tempo. Le analisi di Markit mostrano che anche il ritmo dell’aumento delle assunzioni &#232; il pi&#249; veloce dall’estate 2011, con una ripresa nel settore manifatturiero, mentre continua il consolidamento nel... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Eurozona-attivita-economica-in-miglioramento/14806.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<item>
<title>La crisi in Europa minaccia di riaccendere divisioni secolari</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/La-crisi-in-Europa-minaccia-di-riaccendere-divisioni-secolari/7643.htm</link>
<pubDate>Sat, 07 Dec 2013 10:20:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/7643.jpg" alt="La crisi in Europa minaccia di riaccendere divisioni secolari " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/World/6.htm">World</a> - LA CRISI ECONOMICA IN EUROPA MINACCIA DI RIACCENDERE LE DIVISIONI SECOLARI. Oggi, che la crisi economica sta mettendo a dura prova i principi di libert&#224;, stato di diritto, democrazia, uguaglianza fondanti del trattato di Roma del 1957, sembrano riemergere le secolari divisioni tra le nazioni europee che nel secolo scorso hanno scatenato ben 2 guerre mondiali. Le accuse di egoismo che molti governi e la stessa Commissione Europea muovono alla Germania, si fanno sempre pi&#249; frequenti e destano qualche seria preoccupazione circa la tenuta dell&#39;UE. La politica della cancelliera tedesca, che non stimolando la domanda interna non promuove i consumi del paese, mentre favorisce le esportazioni germaniche danneggia quelle degli altri paesi come l&#39;Italia in difficolt&#224; economica e finanziaria. Le guerre per il dominio del vecchio continente non si fanno pi&#249; con le armi, le occupazioni e i panzer, ma con il controllo dei mercati e con gli accaparramenti delle risorse dei paesi in difficolt&#224; da... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/La-crisi-in-Europa-minaccia-di-riaccendere-divisioni-secolari/7643.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Parole famose. Le ultime?</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Parole-famose-Le-ultime/4365.htm</link>
<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 15:47:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/4365.jpg" alt="Parole famose. Le ultime? " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/World/6.htm">World</a> - JUNCKER (EUROGRUPPO): &#171;DISOCCUPAZIONE SOTTOVALUTATA&#187;. Destano una certa meraviglia sentire simili dichiarazioni da uno dei principali actor della scena politica internazionale. &#171;La situazione della disoccupazione - ha affermato spiega il presidente uscente dell&#39;Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, al Parlamento Ue - &#232; drammatica. Avevamo detto - aggiunge l&#39;ex Primo Ministro del Lussemburgo - che l&#39;euro avrebbe riequilibrato la societ&#224; e invece la disoccupazione aumenta. Anzi, si tratta di un problema &#34;sottovalutato&#34; &#187;. Ma perch&#232; prima, mentre era nel pieno delle sue funzioni dato che &#232; in corso di fine mandato, cosa stava analizzando? Che tipo di fenomeni dovevano controllare i politici dell&#39;Eurozona se non quello del benessere dei cittadini dell&#39;Europa? IL SALARIO MINIMO GARANTITO. Dunque, queste parole che non hanno bisogno di alcun commento e che rilanciano (questo va da s&#232;) la necessit&#224; di &#171;ritrovare la dimensione sociale&#187; - paro&#242;le di Juncker - dell&#39;Unione economia con... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Parole-famose-Le-ultime/4365.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Italia: 3 milioni senza lavoro</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Italia-3-milioni-senza-lavoro/4336.htm</link>
<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 11:43:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/4336.jpg" alt="Italia: 3 milioni senza lavoro " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Italia/5.htm">Italia</a> - DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 37,1&#37;. Ci vuole davvero coraggio per definire un italiano su quattro, compreso nella fascia di et&#224; tra i 15 ed i 24 anni, &#34;choosy&#34; ovvero schizzinoso verso il lavoro. Eh, gi&#224; perch&#232;, secondo l&#39;Istat, il 37,1&#37; dei ragazzi italiani &#232; disoccupato. Si tratta di un record spaventoso ed assoluto che era stato toccato dal Bel Paese soltanto nei primi anni novanta, esattamente nel quarto trimestre &#39;92. A novembre 2012 le persone in cerca di lavoro, ovvero disoccupate, sono 641 mila e rappresentano il 10,6&#37; della popolazione nella stessa fascia d&#39;et&#224;. Se non &#232; allarme sociale questo poco ci manca. IN ITALIA 3 MILIONI DI DISOCCUPATI. Sempre a novembre il numero totale di disoccupati italiani resta vicino ai 2,9 milioni, precisamente pari a 2 milioni 870 mila. Mentre gli occupati italiani sono 22 milioni 873 mila, in diminuzione dello 0,2&#37; sia rispetto a ottobre, con un calo di 42 mila unit&#224;, sia su base annua, con una diminuzione di 37 mila unit&#224;. E la cosa... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Italia-3-milioni-senza-lavoro/4336.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Sabato il &#34;No Monti Day&#34;</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Sabato-il-No-Monti-Day/3350.htm</link>
<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 16:03:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/3350.jpg" alt="Sabato il &#34;No Monti Day&#34; " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Italia/5.htm">Italia</a> - ANCHE ABRUZZO AL NO MONTI DAY. Non era semplice ma ci sono riusciti: l&#39;Eurostat ha comunicato che il rapporto debito pubblico con Pil in Italia &#232; passato, nel giro di qualche trimestre, dal 120&#37; al 126&#37;. Un recordo assoulto, superiore persino a quello del 2011, che &#34;Il Governo dei Tecnici&#34; che doveva salvare l&#39;Italia, con l’avallo di Pd, Pdl, Udc, Idv e Fli, oltre alla regia di Giorgio Napolitano, &#232; riuscito a compiere. Un&#39;impresa, condotta con il beneplacido dei banchieri d&#39;Europa, di non di poco conto: per i prossimi anni le politiche di questo paese saranno orientate sui binari dell&#39;austerity e della &#34;macelleria sociale&#34;. Tagli, tagli e ancora tagli con il contorno di qualche aumento delle tasse per soddisfare il bisogno di una &#34;presunta&#34; stabilit&#224; dei paesi dell&#39;Eurozona. Per manifestare contro tutto ci&#242;, oltre che per songiurare il pericolo di finire come la Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo, &#232; stata organizzata una grande manifestazione sabato 28 ottobre in piazza San... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Sabato-il-No-Monti-Day/3350.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<item>
<title>Il debito pubblico aumenta</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Il-debito-pubblico-aumenta/3339.htm</link>
<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 12:22:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/3339.jpg" alt="Il debito pubblico aumenta " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Italia/5.htm">Italia</a> - IL DEBITO PUBBLICO AUMENTA. L&#39;Eurostat ha comunicato i dati del secondo trimestre di quest&#39;anno del rapporto tra debito pubblico e PIL, dei paesi aderenti all&#39;Unione Europea. L&#39;Italia si trova con il 126,1&#37; al penultimo posto dopo la Grecia con il 150,3&#37;. E&#39; un record negativo assoluto superiore a quello del 2011 quando il rapporto era del 120,7&#37; e a quello del 95 con il 120&#37;. Il debito pubblico &#232; cresciuto pure rispetto al primo trimestre di quest&#39;anno di ben 2,4 punti in rapporto al PIL. NON VA MEGLIO IN EUROPA. Anche in Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda, il debito pubblico cresce, nonostante che questi paesi abbiano ricevuto consistenti aiuti dall&#39;UE per mezzo del fondo Salva Stati che l&#39;Italia ha contribuito a costituire. Pure i dati medi dei paesi europei peggiorano, passando dall&#39;83,5&#37; del primo trimestre all&#39;84,9&#37; del secondo. FALLIMENTARI LE POLITICHE LIBERISTE. Questi dati poco confortanti confermano l&#39;opinione di molti secondo cui la cura Monti, basata su tasse e tagli... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Il-debito-pubblico-aumenta/3339.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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