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<title>milizie, Abruzzo Independent Notizie</title>
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<description>Tutte le notizie aggiornate su milizie a cura di Abruzzo Independent</description>
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<lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 12:06:58 +0200</lastBuildDate>
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<title>milizie, Abruzzo Independent Notizie</title>
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<title>‘Foregin Fighter’ arrestato grazie alla Digos di Pescara</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Foregin-Fighter-arrestato-grazie-alla-Digos-di-Pescara/22277.htm</link>
<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 18:58:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/22277.png" alt="‘Foregin Fighter’ arrestato grazie alla Digos di Pescara " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Pescara/3.htm">Pescara</a> - La Corte d’Assise di Chieti ha condannato per associazione terroristica, a 5 anni di reclusione, il giovane, oggi 25 enne, arrestato il 19 gennaio 2021 dalla DIGOS di Pescara perch&#233; ritenuto un foreign fighter. Gli investigatori pescaresi, insieme al personale del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno di Roma, avevano eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo de L’Aquila, a carico dell’uomo, un cittadino italiano, di origini abruzzesi, ma nato e residente in Svizzera, per aver partecipato ad un’associazione terroristica di matrice islamica quale Jabhat Al Nusra - affiliata al movimento terroristico Al Qaeda - e per aver diffuso attraverso la piattaforma del social network Facebook alcuni video inneggianti allo Stato Islamico. Gli agenti della DIGOS lo avevano arrestato dopo lunghe e laboriose indagini, dopo averlo preso in consegna dai poliziotti turchi all’aeroporto di Hatay, in Turchia.... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Foregin-Fighter-arrestato-grazie-alla-Digos-di-Pescara/22277.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Yemen sempre piu&#39; nel caos nonostante la mediazione e il ritiro dell&#39; Arabia Saudita</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Yemen-sempre-piu-nel-caos-nonostante-la-mediazione-e-il-ritiro-dell-Arabia-Saudita/21185.htm</link>
<pubDate>Mon, 12 Aug 2019 14:47:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/21185.jpg" alt="Yemen sempre piu&#39; nel caos nonostante la mediazione e il ritiro dell&#39; Arabia Saudita " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/World/6.htm">World</a> - I separatisti yemeniti dopo aver preso sabato scorso il controllo del palazzo presidenziale e del porto di Aden, importante centro nel sud del paese, hanno accettato la tregua proposta dall&#39; Arabia Saudita e hanno annunciato il ritiro delle proprie forze dalla citta&#39;. L&#39; annuncio arriva dopo cinque giorni di scontri interni che hanno visto contrapposte le milizie separatiste del Consiglio di Transizione del Sud al resto della coalizione a guida saudita. Secondo le Nazioni Unite i conflitti a fuoco di questi giorni hanno causato 40 morti e 260 feriti. Lo Yemen e&#39; stato unificato nel 1990 dopo un lungo e complicato processo, da allora il paese non ha mai vissuto un periodo di pace duraturo, costantemente travagliato da conflitti interni. Nel settembre del 2014 gli Huthi -un gruppo di militanti antigovernativi sciiti che aveva le basi nel nord- con l&#39; aiuto di forze militari fedeli all&#39; ex presidente Saleh, riescono a prendere il controllo di Sanaa e a far fuggire dalla capitale,... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Yemen-sempre-piu-nel-caos-nonostante-la-mediazione-e-il-ritiro-dell-Arabia-Saudita/21185.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Hacker islamici attaccano sito internet AbruzzoNews24.com. C&#39;&#232; la mano dell&#39;Isis?</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Hacker-islamici-attaccano-sito-internet-AbruzzoNews24-com-C-e-la-mano-dell-Isis/17281.htm</link>
<pubDate>Sun, 17 Jan 2016 13:22:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/17281.jpg" alt="Hacker islamici attaccano sito internet AbruzzoNews24.com. C&#39;&#232; la mano dell&#39;Isis? " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Regione/7.htm">Regione</a> - HACKER ISLAMICI FORSI LEGATI AL DAESH SPAVENTANO L&#39;ABRUZZO. Il sito internet www.abruzzones24.com &#232; stato attaccato da hacker di chiara fede mussulmana e non sappiamo se collegati all&#39;Impero o Stato Islamico di Levante, conosciuto con le sigle Isis, Is o Daesh, e il cui capo &#232; Abu Bakr al-Baghdadi. Resta il fatto che &#232; impossibile entrare nella pagina del giornale abruzzese che in hompage presenta un template nero contenente alcuni versi del Corano, cavalli, la celebre bandiera nera ed altre sigle di difficile interpretazione: forse della Turchia dove ci sono stati gli ultimi attentati? Nei giorni scorsi il noto giornalista dell&#39;Espresso Fabrizio Gatti aveva anche pubblicato un link contenente alcune minacce di milizie terroristiche attive nel Mageb e rivolte all&#39;Italia, dunque anche all&#39;Abruzzo. Redazione Independent <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Hacker-islamici-attaccano-sito-internet-AbruzzoNews24-com-C-e-la-mano-dell-Isis/17281.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Una tazza di riso per Madaya</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Una-tazza-di-riso-per-Madaya/17231.htm</link>
<pubDate>Sat, 09 Jan 2016 17:17:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/17231.jpg" alt="Una tazza di riso per Madaya " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/World/6.htm">World</a> - UNA TAZZA DI RISO PER MADAYA. A Madaya, ad ovest di Damasco, in Siria, circa 40.000 persone tra bambini, donne ed uomini sono affamate dall&#39;assedio della citt&#224; da parte di milizie sciite di Hezbollah. ANSA ed UNHCR riportano fonti mediche locali secondo cui nelle ultime settimane sono morte di stenti circa 20 persone. Mancano riso, farina e medicinali ed intere famiglie sarebbero costrette a nutrirsi di foglie ed erba. Il tutto sta accadendo mentre avanza anche il freddo dell&#39;inverno siriano. Nei prossimi giorni il governo dovrebbe permettere all&#39;ONU di far giungere in citt&#224; gli aiuti umanitari necessari alla sopravvivenza della cittadinanza. Ogni minuto, anche quello appena trascorso, &#232; un minuto di troppo. Non possiamo rimanere indifferenti alle atrocit&#224; della guerra. N&#232; ora n&#232; mai. Giada C <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Una-tazza-di-riso-per-Madaya/17231.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>Progetto Adopt Srebrenica: il Comune di Pescara ci sar&#224;</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/Progetto-Adopt-Srebrenica-il-Comune-di-Pescara-ci-sara/10560.htm</link>
<pubDate>Sat, 23 Aug 2014 07:51:00 +0200</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/10560.jpg" alt="Progetto Adopt Srebrenica: il Comune di Pescara ci sar&#224; " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/Pescara/3.htm">Pescara</a> - L&#39;IMPEGNO DI PESCARA PER SBREBRENICA. Il Comune di Pescara, a partire dal 2007, ha sempre sostenuto il progetto Adopt Srebrenica, finalizzato alla promozione del dialogo interculturale e alla diffusione di una cultura di pace e non violenza in memoria del massacro che avvenne l&#39;11 luglio 1995 nella cittadina bosniaca. Ogni anno Srebrenica in questa data diventa il centro di iniziative internazionali per la commemorazione delle vittime, a cui prendono parte diplomazie internazionali, capi di stato e associazioni. In questo giorno si seppelliscono i corpi delle vittime ricomposte e riconosciute durante l&#39;anno. Si stima che a morire furono oltre 8.000 uomini dai 13 anni in su. Il progetto del Comune nasce da un protocollo d&#39;intesa per la costituzione della rete “International Network for Srebrenica” per non far dimenticare i fatti, riportarli nella coscienza europea e soprattutto dare una mano alle donne perch&#233; i figli crescano in una nuova convivenza. Dal 2007 il progetto &#232; stato... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/Progetto-Adopt-Srebrenica-il-Comune-di-Pescara-ci-sara/10560.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>L&#39;uranio del Mali</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/L-uranio-del-Mali/4692.htm</link>
<pubDate>Sat, 02 Feb 2013 09:12:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/4692.jpg" alt="L&#39;uranio del Mali " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/World/6.htm">World</a> - QUELLO CHE NON SI SA DELLA GUERRA NEL MALI. La sanguinosa guerra civile nel Mali difficilmente ci sarebbe stata se, come sempre accade, non ci fosse stata la necessit&#224; da parte della Francia di controllare le notevoli risorse che si trovano nel territorio a nord di Bamako nell&#39;Azarwado. Chi poteva preoccuparsi di occupare un territorio desertico e scarsamente abitato con dispendio di uomini e mezzi se sotto quella sabbia ardente non fossero stati trovati combustibili fossili e uranio in grande quantit&#224;? IL POPOLO DEGLI UOMINI BLU: I TUAREG. Nel 1960, quando la Francia concesse l&#39;indipendenza al Mali, incluse nei suoi confini l&#39;Azarwad un territorio desertico il cui centro principale &#232; la mitica Timbuct&#249;, abitato da sempre dai tuareg un popolo nomade di origini berbere la cui etnia &#232; completamente diversa da quella degli abitanti neri del sud del paese. Gli &#34;uomini blu&#34; emarginati dal Mali, Niger, Burkina Faso, Algeria e Libia, nei cui aridi territori essi vivono di pastorizia, da... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/L-uranio-del-Mali/4692.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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<title>La &#34;Grandeur&#34; in Mali</title>
<link>https://www.abruzzoindependent.it/news/La-Grandeur-in-Mali/4552.htm</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 17:57:00 +0100</pubDate>
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<description><![CDATA[<img src="https://www.abruzzoindependent.it/img/41df11c7648072043e62d66525ecc6bb/w/100/h/100/thumb/4552.jpg" alt="La &#34;Grandeur&#34; in Mali " align="left" hspace="10" /><a href="https://www.abruzzoindependent.it/zona/World/6.htm">World</a> - GLI INTERESSI NEOCOLONIALI FRANCESI NEL MALI. Oro, uranio, bauxite, al sud del paese, petrolio e gas naturale al nord, sono le preziose risorse del Mali, un paese dove l&#39;enorme ricchezza del sottosuolo contrasta con lo stato di miseria in cui versa la variegata popolazione tra le pi&#249; povere dell&#39;Africa. L&#39;intervento militare francese mira pi&#249; a difendere le miniere di uranio, d&#39;importanza strategica per l&#39;Eliseo, che la popolazione in fuga dal teatro di guerra dove le milizie qaediste stanno seminando il terrore tra i civili. Intanto, mentre l&#39;Europa decide sul da farsi, le truppe francesi e maliane hanno riconquistato la citt&#224; di Diabaly nel centro del Mali. La Francia, per tutelare i propri interessi in gioco, senza indugio &#232; intervenuta nello scacchiere dove il suo contingente militare ha gi&#224; ha raggiunto le 2.000 unit&#224;. Probabilmente la presenza dei militari superer&#224; anche il numero di 2.500 unit&#224; inizialmente preventivato, in attesa dell&#39; arrivo delle truppe provenienti... <a href="https://www.abruzzoindependent.it/news/La-Grandeur-in-Mali/4552.htm">leggi&#160;tutto</a>]]></description>
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