Wow! 1.000 sale poker (live)

Siccome il gioco d'azzardo non è un problema il Governo ha pensato bene di incoraggiarne la diffusione. Perchè?

Wow! 1.000 sale poker (live)

IL GIOCO D'AZZARDO: 1.000 SALE DI POKER LIVE. L'Italia  è piena di slot machine, una ogni 150 abitanti, ed è il terzo paese al mondo dove si gioca di più ed il primo in Europa dove il gioco d'azzardo è più diffuso. Dei 35 milioni di persone che sono dedite al gioco, ben 800.000 circa soffre di disturbi ludopatici e 1.700.000 sono i giocatori a rischio. Ma le entrate erariali derivanti dal gioco fanno dimenticare le conseguenze negative che il gioco d'azzardo comporta, tanto che se ne prevede un forte incremento con l'apertura di 1.000 sale poker live dove i giocatori potranno scontrarsi uomo contro uomo come  nel poker texano.

L'ANTEFATTO. Quando Tremonti era Ministro nel governo Berlusconi, nella manovra finanziaria del 2011, aveva previsto l'apertura di 1.000 sale per il gioco del poker che una circolare aveva rinviato al gennaio del 2013. Il Ministro della sanità Balducci, consapevole dei pericoli legati al gioco d'azzardo, per tutelare le fasce più deboli dei cittadini,  ha inserito le ludopatie tra le patologie nei Livelli Essenziali di Assistenza. Il governo Monti, in contrasto con Balduzzi, non se l'è sentita di rinunciare ai forti introiti derivanti dalle bische legalizzate e si è limitato a chiedere il rinvio della loro apertura. Perciò nella discussione in  Commissione Bilancio del Senato della legge di stabilità  il relatore Senatore Giovanni Legnini del PD, aveva accolto l'invito del Governo ad inserire un emendamento per far slittare di sei mesi l'entrata in vigore della aperture delle sale da poker live. 

L'INCURSIONE NOTTURNA IN COMMISSIONE BILANCIO. I senatori Pichetto Fration e Cinzia Bonfrisco del PDL , con un contro emendamento, hanno ottenuto che la proroga venisse annullata ripristinando, dal prossimo mese di gennaio, l'apertura delle sale da poker, suscitando lo sdegno del Ministro Balducci. Tuttavia l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in un  comunicato stampa ha chiarito che la notizia di una imminente apertura di 1.000 nuove sale da poker è priva di fondamento in quanto essa è subordinata alla emanazione di un "regolamento che ancora non è stato emanato ed è in corso una riflessione sull'opportunità  di introdurre questo tipo di gioco".

IL PERICOLO DELLE INFILTRAZIONI MAFIOSE. Il comunicato parla esplicitamente dei problemi commessi al controllo del gioco e del pericolo che il poker live possa divenire canale di riciclaggio di danaro sporco. Anche Pisanu, Presidente della commissione antimafia ha affermato che "Per ogni euro che entra nelle casse dello Stato da gioco lecito, ce ne sono almeno altri 10 che finiscono nelle tasche della criminalità organizzata, da gioco lecito ed illecito".

LE LOBBY DEL GIOCO D'AZZARDO FAVOREVOLI  ALLE BISCHE LEGALIZZATE Gli interessi in gioco sono enormi: basti pensare che il gioco, in forte espansione nonostante la crisi, nel 2012 raggiungerà un fatturato tra quello legale ed illegale di oltre 100 milardi  di euro, mentre le entrate erariali derivanti dal gioco d'azzardo raggiungono cifre da capogiro. Alla fine del 2012 si prevedono incassi superiori agli oltre 8 miliardi di  euro che nel  2011 sono entrati nelle casse dello Stato. L'intyroduzione delle sale da poker porteranno ulteriori  introiti sia per le lobby del gioco d'azzardo che per lo Stato accomunati dal medesimo interesse economico. L'attacco della lobby del gioco d'azzardo per ora è stata bloccato, ma c'è da giurare che non rinuncerà  tanto facilmente a lauti profitti legalizzati, disponendo di strumenti di condizionamento: non per nulla è saltata la proga di 6 mesi per l'apertura delle  1.000 sale da poker live. 

IL COINVOLGIMENTO DELL'OPINIONE PUBBLICA. Non sarà facile sconfiggere o perlomeno limitare la diffusione del gioco d'azzardo senza una forte partecipazione dell'opinione pubblica che allo stato non ha ben recepito come siano nefasti i riflessi del gioco d'azzardo sulla società. Per questo motivo, lo scorso 4 dicembre è stato presentato al Senato un dossier della campagna nazionale "mettiamoci in gioco" contro i rischi del gioco d'azzardo. Il 5 dicembre Sabina Guzzanti, Mimmo Locasciulli e Andrea Satta a Roma al Nuovo Cinema Palazzo, hanno discusso con i cittadini delle problematiche relative all'azzardo.Il dossier ha evidenziato tutti gli svantaggi economici e sociali del gioco d'azzardo. Le forze politiche si limitano a considerare solo le entrate tributarie, ignorando che le spese sociali e sanitarie necessarie per contrastare la ludopatia, complessivamente superano le entrate. Ma le conseguenze più gravi sono rappresentate dalle infiltrazioni mafiose, dall'usura e dalle famiglie che vanno in rovina per il gioco d'azzardo. 

Clemente Manzo