Zagat Alessandrini finisce nella 'cacca' delle acque marine inquinate

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini si è presentato spontaneamente in Procura dove gli hanno consegnato l'avviso di garanzia: "Sono sereno e convinto della bontà del mio operato"

Zagat Alessandrini finisce nella 'cacca' delle acque marine inquinate

ZAGAT ALESSANDRINI FINISCE NELLA 'CACCA' DELLE ACQUE MARINE INQUINATE. Dispiace molto per l'uomo ma purtroppo se l'è proprio cercata. Forse ha agito anche secondo buon senso - molto forse - e per tutelare la categoria dei balneatori (e degli albergatori) ma era inevitabile, e noi di AbruzzoIndependent.it l'abbiamo scritto in tempi non sospetti (l'abbiamo detto a che a lui) che sarebbe certamente rimasto coinvolto nelle indagini dell'inchiesta sull'ordinanza del divieto di balneazione tenuta nascosta ai cittadini pescaresi ovvero la storia più di 'cacca' dell'estate. Parliamo di 30mila metri cubi sversati in mare, attraveso il fiume e senza passare dal depuratore, per l'ennesima rottura alla condotta che trasporta le acque nere.

A dare la notizia dell'avviso di garanzia e della sua iscrizione nel registro degli indagati è lo stesso sindaco di Pescara Marco Alessandrini detto 'Zagat' a margine dell'assemblea regionale dell’Anci tenutasi questa mattina:

“Nella mia funzione di sindaco sapevo che prima o poi sarei potuto diventare oggetto delle attenzioni della Magistratura, fa parte dei rischi del mestiere, ma in questo caso specifico – spiega Alessandrini – é doveroso precisare che sono stato io, dopo aver appreso delle indagini, a presentarmi spontaneamente in Procura per cercare di dare un contributo ai magistrati, senza aver ricevuto alcuna notifica, questo ha indotto la Procura ad inviarmi, come atto tecnico, l’avviso di garanzia. Sono sereno e convinto della bontà del mio operato, con questo spirito attendo gli esiti delle indagini”  

Con Alessandrini, dunque, salgono a tre gli indagati dalla procura di Pescara (Pm Anna Rita Mantini): gli altri sono il superdirigente Tommaso Vespasiano - che si è avvalso della facoltà di non rispondere - ed il vice sindaco di Pescara Enzo Del Vecchio.

Chiaramente questa situazione giudiziaria pendente avrà pesanti ripercussioni sul futuro politico del sindaco di Pescara, eletto da un anno e mezzo, inciampato su una buccia di banana - perchè siamo buoni - probabilmente mal consigliato da qualcuno.

A Pescara il turismo dovrebbe essere sacro, e se non siamo capaci di tenere pulito il nostro mare ed i nostri fiumi, come non ha fatto il centrodesta prima quando ha governato, è meglio lasciare spazio ad altre figure più capaci.

Marco Beef

sabato 03 ottobre 2015, 13:10

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