Vicenda sfratti L'Aquila. Cialente ha evitato disastro sociale

Il Primo Cittadino del Capoluogo difeso da Rifondazione sul danno erariale da 12 milioni di euro: «Cosa doveva fare? »

Vicenda sfratti L'Aquila. Cialente ha evitato disastro sociale

CIALENTE DIFESO DA JUCICH E PERILLI (RC).  In relazione alla vicenda dei mancati sfratti, con conseguente accusa di danno erariale, che la Corte dei Conti attribuisce alle scelte del sindaco e di alcuni membri della giunta, tra cui il nostro assessore all'assistenza alla popolazione Fabio Pelini, il Prc ritiene che sia profondamente ingiusto addebitare la mancata corresponsione dei canoni a chi, tra enormi difficoltà, si è fatto carico di gestire una situazione complicatissima. «Con quasi un quarto della popolazione della città all'interno dei progetti C.A.S.E- Map e molte altre persone sotto forme assistenziali alternative - si legge nella nota - riteniamo che la scelta di sfrattare migliaia di cittadini sarebbe stata esplosiva dal punto di vista sociale ed umano. Tra l'altro l'attività portata avanti in questi mesi per recuperare le morosità sta avendo buoni riscontri senza causare il disatro abitativo che si sarebbe verificato se si fosse proceduto all'esecuzione delle ordinanze di sfratto. Infine, per correttezza di informazione, ricordiamo che la competenza in materia non è, e non è mai stata, ascrivibile alle deleghe del nostro assessore Pelini».

Redazione Independent

domenica 13 luglio 2014, 18:49

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