Vicenda evasione a Madeira

Il Gup respinge le eccezioni di competenza. A Pescara il processo sulla maxi frode fiscale da 90 milioni

Vicenda evasione a Madeira

MAXI EVASIONE INTERNAZIONALE. PROCESSO A PESCARA. Il gup del tribunale di Pescara, Luca De Ninis, ha respinto le eccezioni di competenza territoriale presentate dai legali degli imputati (spostamento a Roma) del processo sulla maxi evasione fiscale internazionale da 90 milioni di euro. Il 21 ottobre 2010 un'indagine della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura, portò all'arrresto di alcune persone tra cui l'impreditore del trasporto aereo Giuseppe Spadaccini, accusato insieme ad altre 13 persone.

L'ACCUSA. Secondo la procura di Pescara l'ex appaltatore privato del sevizio Canadair era il promotore di tutta l'operazione illecita che consisteva nella creazione all'estero di false compagini societarie a Madeira - isola e paradiso fiscale del Portogallo - che avevano una serie di contatti con società abruzzesi tutte legate al mondo del trasporto aereo. Tra il 1999 e il 2008 sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per 30 milioni di euro che, avendo attirato l'interesse degli investigatori pescaresi, ha dato il via all'indagine.

IL NOTAIO MASSIMO D'AMBROSIO. Nella vicenda è stato coinvolto anche il notaio pescarese Massimo D'Ambrosio che, tramite il suo legale, ha chiesto il giudizio con rito abbreviato depositando una memoria di 200 pagine nella quale si dichiara completamente estraneo ai fatti.

Redazione Independent 

mercoledì 21 novembre 2012, 11:27

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