Vicenda disabili-stadio Adriatico. Serve una decisione e un decisionista saggio

La società del presidente Sebastiani si è assunta ogni responsabilità. Adesso tocca al sindaco o al prefetto o al questore intervenire sulla modifica dell'ordinanza

Vicenda disabili-stadio Adriatico. Serve una decisione e un decisionista saggio

MODIFICARE QUELL'ORDINANZA. Bisogna ammettere che Claudio Ferrante è capace di spostare le montangne. Quando il disability manager del Comune di Montesilvano si mette mente un obiettivo è praticamente certo il risultato. L'ultimo, solo in ordine di tempo, successo ha riguardato l'adozione del PEBA: cioè il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche nella quinta Città d'Abruzzo.

Adesso il leader delle Carrozzine Determinate sta conducendo, col sostegno incondizionato di tutti gli ultras biancazzurri, la sacrosanta battaglia contro l'ordinanza sindacale firmata da Marco Alessandini che, invitato dalla questura, ha deciso di riservare lo spazio in Tribuna Majella a soli 25 portatori di disabilità (prima erano 100).

"L'ordinanza da me firmata il 7 marzo scorso rappresenta un'assunzione di responsabilità sull'accesso in sicurezza nella porzione dello Stadio Cornacchia che necessita di adeguamenti, visto che in passato ciò non è avvenuto e che il relativi lavori sono di prossima esecuzione.

L'ordinanza non è un atto discriminatorio nei confronti delle persone diversamente abili, verso le quali, com'è noto, questa Amministrazione si è impegnata da subito a portare avanti politiche di altro segno, ma di tutela della sicurezza verso tutti i frequentatori dello Stadio

Nel frattempo non possiamo essere sordi a un richiamo che ci arriva direttamente dalla Questura e che riguarda un problema di sicurezza e di ordine pubblico. Al tempo stesso non siamo indifferenti alla necessità di garantire l'accessibilità della struttura per tutti, abili e diversamente abili, ma in sicurezza.
A tal fine ho già dato disponibilità, insieme a Questura e Pescara Calcio, a trovare una soluzione condivisa a questo problema con le associazioni. Nei prossimi giorni organizzeremo a tal fine un incontro con l'obiettivo di coniugare le inevitabili esigenze di sicurezza al diritto di accesso allo Stadio che per le ragioni sopra esposte è stato regolato dall'ordinanza".

Per gli altri disabili, invece, è stata ipotizzata la soluzione dei distinti nella zona pubblicitaria, dove la partita non si vede. Ferrante parla di profonde irregolarità nella costruzione dello Stadio Adriatico che, nel 2009, è ha avuto interventi di ristrutturazione per 12 milioni di euro, e di una situazione nota da almeno tre anni. 

Chi si assumerà l'onere e l'onore di risolvere una simile imbarazzante situazione?

Noi che scriviamo diciamo solo una cosa ai decisionisti: fate meno show in carrozzina e pensate a risolvere i problemi

Romanzo

venerdì 13 marzo 2015, 16:57

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